lunedì 26 giugno 2017

Il mio taglio al limone


E siamo ormai giunto all'ultimo lunedì di giugno, ultimo appuntamento prima delle vacanze estive della rubrica Light and Tasty.
Con questo caldo la voglia di cucinare e di mangiare è in pratica nulla, consigliamo di bere tanto, bibite, succhi, centrifugati, acqua, possibilmente senza zuccheri, con questa pratica evitate la disidratazione, malessere comune e frequente in estate.
Raccomandiamo di mangiare molta frutta e verdura, e se proprio volete coccolarvi potete concedervi un gelato o un sorbetto!
Proprio per questo l'argomento di oggi sarà: gelati e sorbetti.
Vi propongo un taglio al limone, una coppa molto rinfrescante e piacevole, senza dosi, in quanto lo potete preparare come volete a seconda dei vostri gusti... con tanta gazzosa se avete sete, con tanto gelato se volete godervi il gusto appieno!
Ma ecco come farlo...

Ingredienti

gelato al limone
gazzosa fredda
fetta di limone
menta fresca


In una coppa piuttosto grande dispensare due palline di gelato al limone.

Innaffiare con circa 200ml di gazzosa fredda (queste sono dosi di massima, non esiste una regola come ho scritto prima).

Decorare con una fetta di limone e un rametto di menta.

Servire subito con cucchiaino lungo e cannuccia (obbligatoria!).

Ecco altre proposte interessanti!


Toast con gelato allo yogurt e pesche di Carla Emilia

NanaCarruba ice cream con miele di timo di Consuelo

Frozen yogurt e frutti di bosco di Daniela

Cialda e gelato alla pesca di Eva  

Gelato allo yogurt senza gelatiera di Maria Grazia

Gelato al mango e peperoncino senza gelatiera di Milena

Buone vacanze a tutti dalla rubrica Light and tasty!!!!

lunedì 19 giugno 2017

Smoothie al melone e lamponi



Oggi a  Light and Tasty, si parla di bevande...
L'estate sta per iniziare, le temperature si alzano, il caldo si fa sempre più afoso e quindi per combattere tutto questo abbiamo pensato di darvi qualche "proposta beverina", mi passate il termine, per riuscire a combatter la calura.
L'acqua è il meglio, lo sappiamo, ma spesso si fatica a berla, se ci prepariamo qualche frullato di frutta e/o verdura tutto diventa più piacevole  e oltre ad assumere liquidi avremo anche introdotto vitamine e sali minerali.
Quindi largo ai frullati, agli smoothie, che altro non sono che frullati a cui viene aggiunto yogurt o bevande a base vegetale, ai centrifugati o agli estratti, facendo attenzione che non siano troppo zuccherati!!
Vi consiglio di leggere il post di Maria Grazia, che descrive in modo preciso la classificazione delle diverse bevande!




Ingredienti per 1 persona

1 fetta di melone

15 lamponi

65 g di yogurt magro

50 ml di acqua








Mondare e lavare la frutta, inserirla nel frullatore aggiungendo anche lo yogurt e l'acqua, frullare per circa 1 minuto.

Personalmente ho fatto con il Bimby, e in questo caso è sufficiente frullare a vel 10 per 10 sec.
Servire subito!





Ecco altre bevande gustose ma light!

Smoothie di frutti di bosco alla chia di Carla Emilia

Smoothie bowl al melone bianco e menta di Consuelo

Smoothie con ciliegie, pesche e albicocche di Daniela

Smoothie banane e lamponi con latte di cocco di Maria Grazia

lunedì 12 giugno 2017

Tzatziky, ma di zucchine!


Oggi a Light and Tasty si parla di zucchine!
Voi non lo sapete, ma è uno dei miei ortaggi preferiti, non mi stancherei mai di mangiarle, e spesso, ve lo confesso, ma non ditelo a nessuno, me le compro pure in inverno, non resisto!
La mia nonna sosteneva che sono molto "rinfrescanti", e lo ripeteva spesso, con noi che ghignavamo alla grande anche perchè di solito faceva eco mio padre (che proprio non le amava) dicendo che lui non soffriva il caldo!
Non mi ha mai spiegato cosa intendesse per "rinfrescanti", ho sempre immaginato fosse un modo per farle accettare da tutti, ma pensandoci bene potrebbe anche essere per l'alto contenuto di acqua di questo ortaggio o per le fibre presenti e quindi per il loro potere lassativo.

Lasciando a parte gli aneddoti familiari, vi parlo un poco della ricetta di oggi.
Ho provato a trasformare lo Tzatziki, la famosa salsa a base di yogurt e cetriolo, tipica della Grecia, sostituendo la zucchina al cetriolo e..... sapete che mi è proprio piaciuta!
Quindi provate questa salsa per un aperitivo o per una cena tra amici, e vedrete che il successo sarà assicurato...se poi avete qualche problema con l'aglio crudo, assumete un chicco di caffè, come se fosse una caramella, vedrete che l'aglio sarà debellato (Consiglio della Dany, che funziona davvero, provare per credere!!! Grazie!)




Ingredienti

120 g di Yogurt greco light
1 zucchina media
1 spicchio d’aglio
1-2 foglie di menta
1 cucchiaino di succo di limone
1 cucchiaio di olio evo
Sale

Grattugiare la zucchina (evitando la parte centrale), condire con due pizzichi di sale e mettere a scolare in un colino per 30 minuti, così da far perdere l'acqua di vegetazione.
Schiacciare la zucchina con una forchetta, asciugarla con carta assorbente, mettere in una ciotola.
Aggiungere lo spicchio d'aglio tritato molto fine, la foglia di menta spezzettata a mano per evitare l'ossidazione, lo yogurt, il succo di limone e un goccio di olio.
Mescolare molto bene in modo da amalgamare gli ingredienti.
Servire in una ciotolina, con un filo d'olio in superficie e decorato con foglie di menta.


Ecco altre golose proposte con le zucchine:

Frittata di zucchine con i fiori al forno  di Carla Emilia

Zucchini pizza low carb  di Consuelo

Zucchine tonde ripiene di cous cous e piselli di Daniela

Cannelloni di pasta fillo di Eva

Pesto di zucchine con mandorle e basilico di Maria Grazia

Zuppa fredda di zucchine e menta con gamberi al limone di Milena

sabato 10 giugno 2017

CREPE IS THE NEW BLACK: IL SESTO LIBRO DELL’MTC

Dall' MTC, il gastrocarcere più famoso del web..........ecco a Voi........

L'immagine può contenere: sMS

Il nostro sesto libro!
Siamo lieti di informarvi che esce oggi in prima "mondiale" con i quotidiani Il Resto del Carlino e La Nazione!
Tutti voi che non possono correre in edicola potranno prenotarlo sui siti di Feltrinelli, Amazon, e in tutte le librerie italiane.... lo troverete in vendita però non prima del 15 giugno!!!

La struttura e' quella solita: una prima parte di teoria, con tecniche, ingredienti, attrezzature e spiegazioni varie, poi ricette vere e proprie!
Ci saranno crepes ma anche pancakes, waffles, blinis e cialde, di tutti i tipi.
Ci sarà anche un Giro del Mondo in 45 Crepes (e vi prego di prendere alla lettera il Giro del Mondo perche' i 5 continenti ci sono tutti) e  poi la parte della Dispensa, con burri "vecchi" e nuovi, pralinati, creme, sciroppi, curd e chi più ne ha più ne metta di tutte le infinite possibilità' di farcire queste preparazioni.
E infine la parte più amata: quella del "Facile e Veloce", dove trovare "proposte lampo" per le vostre colazioni, pranzi o cene.

Naturalmente la "squadra" di lavoro è sempre quella: Alessandra Gennaro, curatrice del libro, i testi sono suoi, Mai Estive, impegnata nella grafica e nelle illustrazioni, Paolo Picciotto, il "nostro" fotografo e poi veniamo noi, la community dell'MTC, la sfida più pazza e divertente del web, dove tutti imparano e tutti insegnano, dove le ricette più creative e particolari prendono forma.
Sono proprio queste ricette che sono state raccolte nel libro, i nostri contributi, e come sempre le ricette supereranno il centinaio, tutte collaudatissime,  e ..... NON DOVETE PERDERVELO!!!!

Ma avete visto che copertina? Non è favolosa? Sarà che amo il nero come colore più di ogni altro, questa copertina mi ha colpito al cuore!

Ma perché questo titolo?
Perché le crêpe in cucina sono l’equivalente del nero nella moda, facile da portare, capace di farsi plasmare dagli accessori (sempre coloratissimi): sono facili da preparare, sanno adattarsi alle varie farciture, senza mai perdere la loro identità!

Che fate ancora qui? Correte a procurarvelo!!!

Marchio: GRIBAUDO
Data d’uscita: Giugno, 2017
Pagine: 160
Prezzo: 14,90€
ISBN: 9788858017913

giovedì 8 giugno 2017

Brutti ma buoni




Oggi per il Calendario del Cibo Italiano è la Giornata Nazionale della meringa.
Quel dolce a base di albumi e zucchero che ci fa tornare ancora bambini.
Da piccola amavo le meringhe riempite di panna montata, e le compravo spesso quando andavo in città, qui c''era una pasticceria chiamata Offelleria Lombarda, che ne produceva di favolose.
Mia madre si prendeva un caffè ed io affondavo i denti in quelle nuvole bianche deliziose (già allora ero una buongustaia!).
In questa giornata dedicata alla meringa è giusto ricordare i due metodi di preparazione, che sono vere basi di cucina:
- La meringa Francese , chiamata così perchè pare che sia nato in Francia, ma venne presto usato anche in Italia è prodotta montando gli albumi d'uova un lo zucchero direttamente con al limite un goccio di succo di limone (utile a stabilizzare il composto)
-La meringa Italiana viene preparata con lo sciroppo di zucchero a 121°C, utile a pastorizzare gli albumi, quindi dopo aver portato lo sciroppo a 121°C si unisce a filo agli albumi precedentemente montati e si continua a montare fintanto che il composto non si raffredda (deve tornare a 40°C).
Oggi ho preparato una meringa francese proprio per preparare i brutti ma buoni, che sono dei dolcetti  chiamati così per l'aspetto informe e scuretto, con bitorzoli dovuti alla presenza di frutta secca a pezzetti non regolari.
Sono originari di Gavirate in provincia di Varese, pare siano stati creati  nel 1878 dal pasticcere Costantino Veniani.
venivano realizzati, incartati e confezionati a mano, avvolti nella tipica e inimitabile cartina stile liberty della pasticceria (il cui marchio è anche registrato).
Ormai sono prodotti e conosciuti in tutt'Italia e possono essere preparati con nocciole oppure nocciole e mandorle, ultimamente oltre alla classica vaniglia come aroma viene aggiunta pure la cannella.
Importante è la doppia cottura, prima in padella per asciugare il composto e poi in forno, dove anche qui non deve cuocere ad alta temperatura, ma solo liberarsi dell'umidità, in modo che risultino il più croccante possibile.
Ecco la mia ricetta.




Ingredienti (per 30 biscotti)

150g di albumi

150g di zucchero

200g di nocciole intere

1/2 bacca di vaniglia (semini)







Tostare in una padella calda le nocciole per 4-5 minuti, facendo attenzione a non bruciarle.

Tritare grossolanamente con mixer o bimby (io bimby a vel 6 per 3 sec), non deve essere una farina.

Montare gli albumi a neve ferma con le fruste elettriche, aggiungendo gradatamente le zucchero, deve formare il classico becco.

Incorporare le nocciole tritate e i semi di vaniglia, utilizzando un leccapentola, e muovendo il composto dal basso verso l'alto per evitare che si smontino.

Scaldare una padella antiaderente e inserire metà del composto montato, cuocere su fuoco basso continuando a mescolare con una spatola di legno, fino a quando il composto non si asciuga un poco e tende a diventare beige (per la caramellizzazione dello zucchero).

A questo punto foderare la leccarda con cartaforno.

Formare delle palline con l'aiuto si due cucchiaini, posizionarle a distanza tra loro, e poi procedere alla cottura con forno già caldo a 140-150°C, funzione statica per 55-60 minuti (controllare la colorazione, non la consistenza , quando le tirerete fuori dal forno saranno ancora morbide).

Far raffreddare completamente su gratella (molto importante).


Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano




lunedì 5 giugno 2017

Insalata di ciliegie, fave e fiocchi di latte


La stagione delle ciliegie è arrivata!
Questo frutto colorato dolce e buonissimo è ormai sulle nostre tavole da qualche settimana, ora i prezzi si sono leggermente abbassati e quindi con gioia, noi della rubrica Light and Tasty vi proponiamo qualche ricetta alternativa, anche se bisogna ammettere che anche mangiate così al naturale sono davvero gustose.
Sono inoltre molto salutari, apportano circa 63 calorie per 100g di prodotto
Le ciliegie hanno un contenuto di zuccheri differente a seconda della specie, tutte però hanno un indice glicemico basso  che le rende un frutto adatto a tutti coloro che stanno seguendo particolari regimi alimentari. Come tutti i frutti, tuttavia, è necessario consumarle con moderazione.
Sono ricche di diversi minerali, in particolare troviamo quantità rappresentative di magnesio, potassio, rame e vitamina C, mentre non sono particolarmente rappresentate le vitamine del gruppo B.

Ma passiamo alla ricetta: una insalata salutare ricca di fibre e con pochi grassi, non vi sembra l'ideale per l'estate che sta arrivando?

Ingredienti per 2 persone

200 g di lattuga Iceberg
20 ciliegie
4 cucchiai colmi di fiocchi di latte
1/2 cipolla
20 fave
2 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di olio evo
sale

Pane integrale tostato o crostini

Mondare e lavare accuratamente la lattuga.

Togliere il baccello delle fave e sbollentarle per 5 minuti in acqua bollente. Raffreddare sotto il getto dell'acqua fredda e togliere la buccia.

Pelare la cipolla e affettare anelli sottili, metterli in acqua fredda per almeno 30 minuti.

Lavare e denocciolare le ciliegie

In una ciotola unire i fiocchi di latte e l'acqua, miscelare con un cucchiaio.

Assemblare: unire la lattuga con la cipolla e le fave, condire con l'olio e il sale.

Aggiungere le ciliegie  e i fiocchi di latte, servire subito.

Si consiglia di accompagnare con crostini o pane tostato.


Ecco altre proposte, dolci e salate..

 Carpaccio di tonno con marinata di ciliegie allo zenzero di Carla Emilia

Gelato alle ciliegie senza gelatiera (fat&sugar free) di Consuelo

Involtini di pollo con ciliegie di Daniela

Biscotti light alle ciliegie di Eva

Rose di prosciutto con ciliegie e primosale di capra di Maria Grazia

Ciliegie in agrodolce  di Milena 

domenica 4 giugno 2017

I Chisolini della Val d'Arda


Oggi il Calendario del cibo italiano festeggia la Giornata Nazionale del gnocco fritto, quel delizioso "panino" fritto gonfio e croccante, adatto ad essere riempito di salume o formaggio morbido, insomma una vera golosità!
Le ricette sono tante, quasi come le denominazioni di questa pasta lievitata che viene obbligatoriamente fritta, meglio se nello strutto, ma anche l'olio è ammesso.
E' tipico dell'Emilia Romagna, ma in ogni provincia o quasi vi sono leggere varianti contraddistinte da nomi diversi.
Si parte da Reggio e Modena, dove il nome è proprio gnocco fritto, per poi passare a Bologna con le crescentine, a Ferrara con il pinzino, a Parma con la torta fritta e a Piacenza, anzi in particolare a Fiorenzuola d'Arda con i chisolini ( chisulèn).
I chisolini  sono una delle specialità più servite  nei ristoranti, trattorie e agriturismi e anche nelle sagre paesane, dove sono distribuiti a pezzi  in sacchetti di carta, sempre accompagnate ai salumi tipici piacentini (coppa, pancetta e salame) oltre a formaggio (di solito gorgonzola).
Molte sono le varianti di forma (a grissino, a bocconcino, a losanghe) e qualche locale presenta anche la versione farcita.
E’ un piatto che appartiene alla cosiddetta “cucina povera”, in fondo gli ingredienti sono sempre loro: farina acqua lievito e strutto, materie prime che ogni famiglia in pianura aveva a disposizione.
Questa area geografica è caratterizzata dall'agricoltura di cereali e dall'allevamento della vacca da latte e dei suini.
L’industria casearia ha prodotto grandi quantitativi di burro e siero di latte (scotta) ideale per l’alimentazione dei suini da ingrasso.
Con la macellazione dei suini si producevano salumi e tessuti adiposi (lardo in particolare)dalla cui fusione si è da sempre prodotto lo strutto che, conservato in vescica, serviva in cucina per tutto l’anno.
Quindi non poteva che nascere in queste zone la tradizione del chisolino presentato con i salumi!
La ricetta che propongo è quella codificata per il marchio De.Co. (acronimo di Denominazione Comunale di Origine) dallo chef Cesena, il chisolino infatti è stato insignito di questo riconoscimento proprio nell'anno 2011, dal Comune di Fiorenzuola.





Ingredienti per 4 persone

500 g farina

2 cucchiai di strutto o burro (o olio extravergine)

25g di lievito di birra

1 cucchiaino di zucchero

1 cucchiaio di sale fino


Sciogliere il lievito in 100g di acqua tiepida (37°C) e lo zucchero, unire alla farina.

Impastare aggiungendo ancora circa 100 g di acqua  (in modo da aggiungere circa 200-250ml di liquidi), i grassi e un cucchiaio di sale (da aggiungere in ultimo in quanto inibisce la lievitazione).

L'impasto deve essere morbido ma non appiccicoso.

Lasciare lievitare in luogo asciutto per almeno 1 ora.

Sgonfiare e tirare la sfoglia con la classica macchinetta della pasta (il foro per lo spessore più alto).

La forma dei chisolini è, approssimativamente,  quella di un rettangolo di circa cm 10 di lunghezza e di 5 di larghezza.

Friggere preferibilmente nello strutto ma è possibile anche utilizzare l’olio, che deve essere ben caldo,  rigirare il chisolino su entrambi i lati.

La frittura deve avvenire velocemente.

Una volta cotto il chisolino deve essere adagiato su carta assorbente per rimuovere l’unto in eccesso e solo successivamente salato.

Si consiglia di servire con i salumi DOP Piacentini e con una buona bottiglia di Gutturnio frizzante




Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano


venerdì 2 giugno 2017

Farfalle all'uovo fatte in casa


Buongiorno!

Oggi qui L'Italia nel piatto, si trasforma per voi in.... L'italia ...in pasta!
Già oggi, giornata di festa nazionale, non potevamo che festeggiare il piatto che più ci rappresenta nel mondo (oltre la pizza, naturalmente): la pasta.
Ogni regione ha La sua pasta fatta in casa, che la differenzia per gli ingredienti, la forma il condimento.
L'Emilia Romagna da sempre è famosa per le sue tagliatelle, le sue paste all'uovo.
Le casalinghe di una volta quando erano impacciate per il pranzo estraevano due uova e un po' di farina e impastavano velocemente, con l'aiuto del mattarello poi facevano il miracolo della sfoglia.
Addirittura mia nonna mi raccontava che assieme al corredo da sposa veniva inserito il mattarello (allora chiamato cannella), come arnese assolutamente indispensabile.
 Ora non è più così, anche se spesso la pasta all'uovo viene preparata , naturalmente solo con farina bianca di grano tenero, e abbinata a tanti sughi diversi oltre al classico ragù alla bolognese, a volte anche con il brodo di carne.
Questa volta ho preparato le farfalle, un formato di pasta che faceva sempre una prozia a cui ero molto affezionata, sono deliziose e si presentano pure molto bene ... cosa ne pensate!



Ingredienti per 6 persone
Per farfalle
400g di farina
2 uova
1 tuorlo
1 cucchiaio di olio evo
acqua tiepida q.b.

Per sugo
1 cipolla piccola
200g di piselli sgranati
150g di fave sbucciate
1 zucchina
1/2 peperone rosso
1/2 peperone giallo
passata di pomodoro
4 cucchiai di olio evo
sale e pepe





Preparare le tagliatelle:fare la fontana di farina, inserire le uova e il tuorlo, un pizzico di sale e l'olio sbattere bene con la forchetta Aggiungere la farina circostante e quando inizia ad assumere una certa consistenza  iniziare ad impastare con le mani. Se ce ne fosse bisogno aggiungere un goccio di acqua tiepida (io 2 cucchiai).
L'impasto dovrà essere ne troppo morbido, ne troppo duro.
Coprire con un canovaccio e attendere almeno 15 minuti.
Tagliare a fette l'impasto e passarlo nella macchinetta sfogliatrice, penultimo foro,  (naturalmente prima di arrivare a questo spessore si passa più volte almeno 4, prima nello spessore più largo e poi via via ci si avvicina allo spessore desiderato).
Si lasciano asciugare le sfoglie,  qualche minuto per lato, poi si tagliano con la rotellina formando tanti quadrati  che verranno infine pizzicati al centro in modo da formale la classica farfalla.
Unico avvertimento: non pizzicate troppo la pasta altrimenti avrebbe difficoltà a cuocere correttamente, e all'assaggio avvertireste che la parte centrale troppo compatta.
Le dimensioni dipendono dal gusto personale o dal sugo di condimento (se fossero in brodo dovranno essere piccole 1-1,5 cm di lato,  con il ragù di carne 1,5 -2 cm,con sugo di verdure 2,5-3cm).

Preparare il sugo: soffriggere la cipolla tritata in olio, aggiungere le verdure in base alla cottura.
Personalmente ho aggiunto subito i piselli e i peperoni, tagliati a cubetti, dopo cinque minuti le zucchine, solo l'esterno tagliato a cubetti, e le fave (già sbollentate per 5 minuti e spellate).
Aggiungere la salsa di pomodoro  e aggiustare di sale e pepe.
Spegnere il fuoco dopo circa 5-8 minuti, in modo che le verdure rimangano croccanti.
Far bollire abbondante acqua salata, calare la pasta e dopo 3-4 minuti di cottura scolarla e condirla con il sugo.


Ecco il resto de L'Italia in pasta....


Piemonte:Tajarin al castelmagno e nocciole 

Liguria: Trenette con borbogion

Lombardia: Pasta al Gorgonzola

Veneto: Tagliatelle con i piselli freschi ovvero le “tajadele coi bisi”

Friuli-Venezia Giulia: Blecs alla morchia

Emilia Romagna: Farfalle all’uovo fatte in casa

Toscana: Pici all’aglione

Marche:Maccheroncini di Campofilone al ragù tradizionale

Umbria: Umbricelli al pecorino

Abruzzo: Ravioli di carne al sugo abruzzese

Campania: La maccaronara

Puglia: Cavatelli con le cozze 

Calabria: Struncatura con stocco e ricotta salata 

Sicilia:  Spaghetti con pomodorini arrostiti e melanzane

Sardegna:  Maccarones de Busa

lunedì 29 maggio 2017

Insalata Niçoise




Oggi la rubrica Light and Tasty parla delle cipolle, quel  bulbo dolce e profumato (non tutti apprezzano il loro sentore), dai svariati colori (dal bianco al rosso), che viene utilizzato nella cucina di tutti i paesi del mondo.
 Il suo gusto particolare dà alle preparazioni quel sapore che esalta gli altri ingredienti senza sovrapporsi, naturalmente se non se ne abusa.
La cipolla ha un consistente valore nutritivo, grazie alla presenza di sali minerali e vitamine, soprattutto di vitamina C, ma contiene anche molti enzimi che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo.
Presenta flavonoidi con azione diuretica e la glucochinina, un ormone vegetale, che possiede una forte azione antidiabetica.
Ho pensato di utilizzarla cruda, per sfruttare al massimo le sue proprietà e per questo ho preparato un'insalata: la Niçoise, in italiano insalata Nizzarda,  un  piatto tipico originario del sud della Francia ed in particolare di Nizza e della Costa Azzurra.
Per la ricetta ho preso spunto da Insalata da Tiffany, il nostro libro dell'MTC, questa in particolare era stata rielaborata da Gaia Pedrolli.
Un'ottima cena soprattutto ora che sta arrivando l'estate, con il caldo le verdure sono ideali per idratarsi e nello stesso tempo fare il pieno di vitamine e sali minerali!


Ingredienti per  2 persone

200g di lattuga iceberg
1 cipolla rossa tipo Tropea
160g di Ventresca di tonno sott’olio
2 cucchiai di capperi sotto sale (dissalati)
1 pomodoro perino
4 acciughe sott'olio
1 uovo sode
Sale

Per la Vinaigrette
1 cucchiaio di Senape di Digione
2 cucchiai di acqua
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva


Preparare il condimento: versare senape ed acqua in una ciotola piccola,emulsionare con una forchetta, aggiungere l’olio a filo, mescolando energicamente fino a che la salsa risulti “montata”.

Preparare i componenti: mondate la lattuga, lavatela accuratamente ed asciugatela.
Mondare la cipolla, tagliarla ad anelli sottili e mettere in ammollo in acqua fredda per 30 minuti.
Lavare i pomodori,affettarli.
Scolare la ventresca di tonno dall'olio di conservazione, tramite un colino.
Sgusciare l'uovo sodo (cottura 10 minuti dal bollore), e tagliare a spicchi.

Assemblare: sul fondo del piatto disporre le acciughe, le foglie di lattuga, i pomodori, il tonno sfaldato, le acciughe, i capperi, le uova, gli anelli di cipolla.
Condire con la vinaigrette e aggiungere per ultimi i crostini di pane.

.Ecco altre proposte:

Filetti di nasello al forno con cipolle e patate di Carla Emilia

Spaghetti integrali al sugo di pomodorini, cipolla di Tropea e basilico di Consuelo

Cipolla al forno con pomodori e capperi di Daniela

Sformatini cipolle porro e verza di Eva

Cipolle di Tropea al forno con pomodorini e basilico Maria Grazia

Tortini di cipolla rossa di Tropea su crema di parmigiano di Milena

sabato 27 maggio 2017

Insalata di Pollo con Fragole e Cialde al Timo


 La mia Insalata di Pollo con Fragole e Cialde al Timo per il Club del 27!

Oggi è il 27 e come ogni mese noi del Club del 27, ci troviamo per rispolverare vecchie ricette delle sfide dell'MTChallenge.
E' un appuntamento a cui è difficile mancare, vengono riproposte ricette degne di nota,  la selezione è sempre ricca, ma questo mese, che richiama la sfida delle insalate, è stata stratosferica!
C'era l'imbarazzo della scelta, la voglia era di provarle tutte, poi complice la stagione delle fragole la mia scelta è andata su questa proposta della cara Giulietta Bodrito,  tratta da Insalata da Tiffany, il nostro secondo libro.
Ho preso spunto dalla ricetta, variando un poco le preparazioni: il pollo l'ho cotto alla griglia, ho sostituito la rucola (in casa non è gradita a tutti) con la valeriana, ho utilizzato il mio pesto anzichè partire dal basilico, che nel mio orto è ancora striminzito.
Abbinamento dei gusti è da urlo, tutto veramente azzeccato, ho avuto però qualche difficoltà con le cialde al timo, vi spiego....
Ho seguito alla lettera la ricetta, ho solo cosparso le cialde di fior di sale prima di metterle a cuocere. Ho cotto 15 minuti, mi sembravano ben cotte, ma quando le ho assaggiate il giorno successivo l'interno era morbido un po' gommoso...
Secondo voi, il mio errore sta nell'aver cotto troppo poco o nel fior di sale che non ha aiutato l'eliminazione dell'acqua? Attendo un vostro aiuto...
L'insalata e salsa davvero eccezionali, grazie!!!!




Ingredienti per 4 persone
1 petto di pollo intero
100g di misticanza mista
100g di scaglie di Parmigiano Reggiano
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
Fragole (quantità a piacere)
Rucola

Per le Cialde al Timo
5 fette di pane a lievitazione naturale
4-5 rametti di timo fresco
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
4-5 cucchiai di acqua,
sale e pepe qb
fior di sale

Per la Salsa al Basilico
1 cucchiaio di pesto
3-4 cucchiai di maionese
1-2 cucchiaini di acqua


Preparare le cialde: in una terrina, condire le fette di pane con olio , sale e pepe nero appena macinato, aggiungere acqua , tanto quanto basta per ridurle in poltiglia, aromatizzare con foglie di timo.
Amalgamate bene il tutto e trasferire il composto su un piano leggermente infarinato, stendendo con il mattarello una sfoglia sottile dello spessore di circa 0,5cm.
Ricavare con un coppapasta tante piccole cialde a forma di cuore, sistemandole su una teglia ricoperta di carta forno, e ricompattandole con le mani se nello spostarle in teglia dovessero sbriciolarsi, cospargere di fior di sale.
Infornare per circa 15 minuti (meglio 20) in forno già caldo a 180-200°, fino a quando saranno ben dorate.
Lasciar raffreddare a temperatura ambiente, per una intera notte.

Cuocere il pollo: lavare il petto di pollo, asciugarlo, eliminare eventuali residui di ossa o cartilagine ed il grasso. Massaggiare il petto di pollo qualche minuto con poco olio extra vergine di oliva, aromatizzare con timo.
Scaldare una griglia e cuocerlo ad alta temperatura per 4-5 minuti, su entrambi i lati.
Toglierlo dalla griglia, avvolgerlo in alluminio e attendere qualche minuto così da far riequilibrare i succhi interni, poi scalopparlo.

Per la Salsa al Basilico
Preparare la salsa al basilico: in una ciotola unire la maionese con il basilico, emulsionare con un poco di acqua , aggiustare di sale.

Assemblaggio: in una ciotola da portata disporre la misticanza, la valeriana, le fragole tagliate a metà, le scaglie di Parmigiano e il petto di pollo.
Condire con la salsa al basilico e accompagnare l’insalata con le cialde al timo.





Con questo favoloso piatto colorato partecipo al Club del 27 esibendo la Tessera n. 31!

venerdì 26 maggio 2017

Strudel di mele con pasta frolla


Oggi il 100esimo giro d'Italia parte da San Candido (in tedesco Innichen), un luogo magico dove ho avuto la fortuna di soggiornare diverse volte, ma soprattutto di trascorrere giornate indimenticabili sia in estate che in inverno.
Ricordo ancora la tratta San Candido - Dobbiaco con gli sci da fondo, o le passeggiate al rifugio Tre Scarperi o ancora le escursioni al monte Elmo o ai Baranci, le caratteristiche montagne "seghettate" che lo circondano.
Ma come spesso mi accade accanto  accanto alla nostalgia dei luoghi mi sovvengo i ricordi enogastronomici, dalle polente con capriolo ai gulasch con canederli, ma per finire c'era sempre il classico strudel di mele, con salsa di vaniglia o panna montata alla cannella.
Unico punto fermo era il dolce,  preparato sempre con pasta frolla, mele, pinoli, cannella... quello non mancava mai!
Quindi quando Aifb ha proposto di seguire il giro d'Italia con i piatti della tradizione, sono rimasta entusiasta dell'idea e subito ho pensato a questa tappa, che passerà nei luoghi a cui sono più affezionata, se avete la possibilità di accendere la tv, non perdetevi questa giornata vedrete dei panorami davvero favolosi!



Ingredienti
300g di farina
120g di zucchero
80g di burro
1 uovo
1 tuorlo
3 cucchiai di latte
1 pizzico di sale
1/2 bacca di vaniglia
1/2 bustina di lievito per dolci

Farcia
5 mele
50g di pinoli
3 cucchiai di pane grattugiato
70g di uvetta ammollata
20g di burro
50g di zucchero
2 cucchiaini di cannella in polvere
succo di 1/2 limone
2 cucchiai di grappa

1 uovo
zucchero a velo

Ammollare l'uvetta in acqua tiepida per almeno 30 minuti, dopo averla lavata con acqua corrente.
In un mixer mettere burro a pomata, farina e lievito, azionare fino ad ottenere un composto sabbioso.
Unire  poi lo zucchero, le uova e il latte, sale e i semini di mezza bacca di vaniglia, azionare ancora con modalità pulsante in modo da non scaldare la frolla fino ad ottenere un composto amalgamato.
Avvolgere con pellicola e trasferire in frigo per almeno 1 ora.

Nel frattempo preparare la farcia: pelare e mondare le mele, affettarle sottilmente, bagnarle con il succo di limone e condirle con zucchero e cannella. Unire l'uvetta strizzata, i pinoli e la grappa. mescolare bene e attendere circa 30 minuti.

In una larga padella sciogliere il burro e tostare il pane grattugiato per qualche minuto, fino ad ottenere un composto dal colore leggermente brunito.

Riprendere l'impasto dal frigo, dopo aver spolverizzato di farina la carta forno, stendere  su questa, con il mattarello, una sfoglia dello spessore di circa 0,5 cm,e formare un rettangolo di circa 35 x 25 cm.
Disporre il pane sulla frolla (serve ad evitare che i succhi della mela bagnino l'impasto), sullo stesso disporre la farcia, facendo in modo di scolarla (non mettere il sughetto che si sarà formato, sempre per lo stesso motivo), richiudere il ripieno con l'impasto aiutandosi con la carta forno (tende a rompersi) . Sigillare i lati.
Spennellare la superficie con un uovo sbattuto con un cucchiaio di acqua, in modo da ottenere una crosticina dal colore ambrato.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 30-35 minuti (funzione statica), far raffreddare su gratella e poi cospargere di zucchero a velo e servire tiepido.