lunedì 16 gennaio 2017

Fregola pilaf con carciofi e salsa piccante


Oggi a Light and Tasty si parla di carciofi, un ortaggio di stagione,  vera e propria miniera di principi attivi.
Hanno pochissime calorie, molte fibre, oltre ad una buona quantità di minerali (quali calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio).
Pare che posseggano proprietà regolatrici dell’appetito, hanno un effetto diuretico e abbassano colesterolo, diabete, pressione arteriosa.
Hanno la capacità di stimolare il fegato, infatti sono considerati disintossicanti, e  addirittura capaci di dissolvere i calcoli,  fortificare il cuore e contribuire alla purificazione del sangue.
Sono un vero toccasana e adesso che si trovano freschi da fruttivendolo non lasciamoceli scappare.
In Italia sono coltivati soprattutto in Sardegna e la raccolta,  avviene principalmente tra il mese di novembre e quello di aprile.

Ma sapete come mondarlo?
Prima di tutto si taglia il gambo in eccesso e si ripulisce dalla parte esterna dura e legnosa (ma l'interno si lascia ed è pure molto saporito), poi si tolgono tutte le foglie esterne, le più coriacee, si tagliano le parti spinose e infine si apre e si toglie la barbetta centrale (ammesso che ci sia!). Ora è pronto per essere tagliato in 4-8 spicchi, a seconda della dimensione.

Ma passiamo alla ricetta: ho voluto riprovare questa deliziosa ricetta provata lo scorso anno ma mai pubblicata, la mia fonte è Yotam Ottolenghi, e la ricetta l'ho tratta da qui, mi aveva incuriosito la cottura pilaf della fregola e poi invece all'assaggio mi aveva colpito l'equilibrio dei gusti in questo piatto. Davvero ottimo! Grazie ragazze dello Starbooks, ci donate sempre ricette da sballo!

Ingredienti per 4 persone

300 g di cuori di carciofi
2 cucchiai di succo di limone
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cipolle medie affettate finemente
20 g di burro non salato
250 g di fregola
600 ml di brodo vegetale
1 1/2 cucchiaio di aceto di vino rosso (io di mele)
60 g di olive di nere
60 g di mandorle a lamelle tostate
10 g di prezzemolo tritato
sale e pepe nero

Per la salsa piccante
3 peperoncini verdi piccanti
1 spicchio d'aglio tritato
1 piccolo limone sotto sale, tagliato grossolanamente (circa40 g, io scorza di 1 limone)
1 cucchiaio di succo di limone
30 g di prezzemolo, tritato.

Preparare la salsa: tritare l'aglio, mondare i peperoncini, grattugiare la scorza di limone (se aveste il limone sotto sale sarebbe meglio). Mettere tuti gli ingredienti nel frullatore, azionare fino ad ottenere un impasto grossolano, che si può rendere più fluido con il succo di limone e un poco di olio.
Tenere da parte.

Preparare il brodo vegetale: mettendo a bollire in 1 litro di acqua 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 patata e 1 piccola cipolla. Aggiustare di sale.

Preparare la fregola: affettare i carciofi, metterli in una pentola piccola, coprirli di acqua e aggiungere il succo di limone, cuocere per 10 minuti dal bollore.
Affettare sottilmente le cipolle, in una pentola con coperchio, scaldare l'olio, aggiungere le cipolle farle rosolare a fuoco basso, aggiungere anche un poco di acqua, per evitare che si brucino (diventerebbero amare), mescolarle spesso e non perderle di vista per una decina di minuti.
Unire poi il burro e aggiustare di sale e pepe. Nel frattempo, scolare i carciofi, salarli ed aggiungerli alle cipolle. Unire la fregola, mescolare bene e allungare con il brodo bollente.
Coprire con il coperchio e lasciare cuocere per il tempo indicato sulla confezione della fregola (io 10 minuti), mi raccomando non mescolare più! (attenzioni alle quantità sono precise e perfette!).
Finito il tempo, togliere dal fuoco la pentola e attendere ancora 10 minuti tenendola coperta.
A questo punto unire le olive affettate, l'aceto, le mandorle a lamelle e il prezzemolo.
Servire tiepido o freddo, con la salsa piccante.

Ecco altre idee interessanti e pure light!

Carciofi semplici stufati di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico  

Insalata di avena e avocado con carciofi croccanti di Consuelo del blog I biscotti della zia

Carciofi e patate di  Daniela del blog Mani in pasta qb

Carciofi al verde  di Eva del blog In cucina da Eva

Tagliata di pollo speziata con carciofi di Milena del blog Dolci e Pasticci  

giovedì 12 gennaio 2017

Bon bon di pudding, ricetta di Nigella


Quest'anno a Natale per la prima volta nella mia vita ho assaggiato il classico Pudding di Natale inglese.
E' stata una piacevole scoperta, il gusto è ottimo e la consistenza magica, il bello poi è che l'ho preparato personalmente!
Diventerà una tradizione per la mia famiglia, è coinvolgente prepararlo, è come un viaggio verso il Natale, ha dei tempi da mantenere, la frutta essiccata deve macerare per un paio di giorni, la preparazione deve avvenire un mesetto prima, settimanalmente va coccolato con una spruzzata di rum (o altro liquore), insomma un cammino verso la festività, che comporta dedizione e passione, ma poi la soddisfazione è massima!
Se poi si riesce ad avanzare qualche pezzetto consiglio questa ricetta da riciclo,davvero speciale!
La sottoscritta  in realtà ha tenuto da parte volutamente una parte per poterla provare, e ringrazio Elisa,  di avermela fatta conoscere!

Qui la ricetta di Nigella.






Ingredienti (circa 20)

200g di Christmas Pudding
30ml di sherry (io maraschino)
75g di cioccolato fondente al 70%
1 cucchiaio di sciroppo d'acero
70g di cioccolato bianco
(io, 20g di burro di cacao)








Sbriciolare in una ciotola il pudding avanzato in modo da ottenere briciole, bagnare con il liquore.
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente, dopo averlo ben tritato, aggiungerlo al composto e mescolare bene in modo da formare un impasto omogeneo.
Modellare con le mani delle palline grandi non più di una noce, metterle nei pirottini di carta, coprirli con pellicola e posizionarli in frigo per una notte.


Il giorno successivo sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco, io ho aggiunto anche il burro di cacao perchè risultava troppo compatto. Con l'aiuto di un cucchiaino glassare la superficie e decorare successivamente con codette colorate o zuccherini, oppure anche con canditi come si vede nel sito di Nigella.

lunedì 9 gennaio 2017

Insalata di arance, ricetta marocchina


E' pieno inverno, le temperature sono abbondantemente sotto lo zero di notte, la neve ha imbiancato quasi tutto il centro-sud del paese e l'influenza sta dilagando.
E noi cosa possiamo fare in una situazione di emergenza simile?
 Dobbiamo cercare di alzare le difese immunitarie, assumendo vitamina C!
E come? Facendo una scorpaggiata di arance, semplice! ;)
Quindi domani tutti dal fruttivendolo, facciamone una bella scorta e iniziamo a consumarle a volontà, è proprio per questo che abbiamo deciso di proporvi qualche idea in merito.
La mia ricetta, è presa da qui, appena letta mi è sembrata subito semplice e leggera, adatta a questa nostra rubrica, Light and Tasty, all'assaggio mi ha convinto ancor di più.
La consiglio  non solo come fine pasto digestivo, ma anche come colazione vitaminaca, provatela un po'!


Ingredienti per 1 persona

1 arancia

2 datteri tritati

1 cucchiaio di mandorle a filetti

1 cucchiaino di pistacchi tritati

1 cucchiaio di acqua di fiori d'arancio



Spellare al vivo l'arancia, tagliare le calotte (quella superiore e nferiore) in modo che il frutto rimanga ben fermo sul tagliere e poi con un coltello affilato passare tra la polpa e la pellicina bianca, in modo da asportarla completamente (è amara e quindi meglio che non ci sia!), operando dall'alto verso il basso a piccole sezioni. E' più difficile a spiegare che a fare!
Affettare poi come si preferisce, lasciando gli spicchi e togliendo quindi anche la pellicina interna o (come ho fatto io) formando tante rondelle.
Posizionare poi sul piatto da portata e cospargere con i datteri le mandorle e i piastacchi.
Irrorare con l'acqua ai fiori di arancio appena prima di servire!

Ecco le altre proposte

Filetti di orata agli agrumi di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Granotto saraceno allo spumante, verza e profumo d'arancia di Consuelo del blog I biscotti della zia

Coppa allo yogurt e arance di Daniela del blog Mani in pasta qb

Lombo all'arancia di Eva del blog In cucina da Eva

Insalata di arance, finocchi e spinacini di Milena del blog Dolci e Pasticci

domenica 8 gennaio 2017

Christmas Pudding


Il Natale ormai è passato da un pezzo e pure l'Epifania, ma l'aria di festa ancora un po' si sente, dite la verità! Infatti fintanto che le scuole non iniziano, ci si sente un po' tutti ancora nelle vacanze di Natale, e proprio per questo, sul filo del rasoio (visto che domani i pargoli partono e saranno dolori svegliarli al mattino!), vi posto la mia ricetta natalizia di quest'anno.
Il vero Christmas Pudding inglese!
Sono riuscita nell'intento grazie a Roberta ed ad un gruppo su facebook, dove con la collaborazione e la condivisione di informazioni ed esperienze abbiamo prodotto questa meraviglia.
E' stata una bellissima esperienza, in tempo reale ci scambiavamo consigli mentre cucinavamo e ancor prima c'è stata la condivisione delle ricette e degli ingredienti. E si perchè Roberta si è resa disponibile ad importarci i veri "ingredienti inglesi", dal suet (grasso di rognone) e anche diversi canditi. Personalmente non ne ho approfittato (visto l'odio spropositato nei confronti dei corrieri, scusate è ma è proprio così!), ma la ringranzio ugualmente per la gentilezza. Ho utilizzato solo prodotti acquistati al supermecato, di qualità, ma prodotti commercializzati qua in Italia.
La preparazione deve avvenire un mesetto prima nel giorno definito,Sunday stir up, e poi il prodotto deve maturare, al fresco (io, nel mio secondo frigo), debitamente chiuso fino al giorno di Natale, non meravigliatevi, la cottura e il grado zuccherino, danno la possibilità a questo mantenimento, e poi volendo è possibile innaffiarlo con qualche cucchiaiata di rum (che disinfetta - scherzo) per aromatizzarlo e mantenere un poco l'umidità!
Si serve tiepido accompagnato da salse golosissime, in questo caso ho preparato una salsa al rum quella di Delia Smith (qui), con dose dimezzata. Questo dolce ha un sapore e una consistenza unica, è il mix di profumi e sapori del Natale, ma la consistenza è la vera carta vincente, morbido, avvolgente  e profumato lo rende unico nel suo genere, lo ripeterò sicuramente!
Ma passiamo alla ricetta, ricordando che è consigliato l'uso del contenitore specifico, una ciotola di ceramica, con una scalfitura tutt'attorno utile a legare la cordicella che servirà per toglierlo dal bagnomaria bollente...ma ora vi spiego meglio!

Ingredienti
Per Stampo Mason Cash da 0,9 l (36's)
60 g di uvetta sultanina
60 g di uvetta di Corinto (io, mirtilli rossi e neri 30g e 30g)
40 g di datteri tagliati a pezzetti 40g
40 g di prugne secche a pezzetti 40g
80 g di uva passa bianca
50 g di canditi misti (io,  albicocche secche)
50 ml di Brandy Cognac o Rum bianco (io, quest'ultimo)
100 g di suet o burro freddo di freezer e grattugiato con la grattugia a fori larghi
25 g di zucchero bianco
40 g di zucchero di canna scuro
1 uova
40 g di mandorle in scaglie
60 g di farina bianca (io farina autolievitante)
la buccia di mezzo limone grattugiata
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di mix di spezie
1 cucchiaino di lievito chimico (io l'ho omesso)
100 g di mollica di pane sbriciolata
1/2 mela grattugiata
1 cucchiaio di miele
25 ml di latte

Unire le varie uvette, i datteri, le prugne e tutte le frutte essiccate in una ciotola e aggiungere il liquore, coprire con pellicola e lasciare macerare in frigorifero per almeno 24 ore, un massimo una settimana.

In una capace ciotola, mescolate tutti gli altri ingredienti. Unire anche la frutta macerata con tutto il liquido.
Imburrare lo stampo e posizionare un cerchio di carta forno, della dimensione esatta del fondo (particolare utile poi quando si dovrà sformare.
Versare il composto nello stampo ben imburrato, pressandolo e livellandolo bene.
A questo punto è possibile mettere la monetina porta fortuna, lavandola bene e dopo averla avvolta nella carta forno (la tradizione vuole che chi troverà la monetina sarà fortunato).

Coprire con carta forno lasciando una piega nel mezzo in modo che il pudding si possa gonfiare un poco in cottura sopra un'altra copertura sempre con piega di allumino,  legare la carda con spago da cucina ad di sotto del bordo dello stampo e creare un manico, utile ad alzarlo dal bagnomaria a fine cottura.
Cuocere a bagno maria per 5-6 ore, il fuoco deve essere basso, l'acqua sobbillire appena, mettere il coperchio e aggiungere uno strofinaccio tra coperchio e pentola in modo da mantenere l'ambiente umido.
Ogni due ore controllare il livello dell'acqua che deve essere circa a metà stampo.

Finito il tempo, togliere dal bagno, cambiare la copertura, lasciare raffreddare un'oretta e poi coprire con carta nuova e riporre in luogo fresco fino a Natale.

E' possibile bagnarlo con il rum ( 1-2 cucchiai  ogni 7-10 giorni).

Prima di servire, scaldare nuovamente a bagno maria per un paio di ore.

Sformarlo ancora caldo, volendo è possibile fiammeggiarlo con rum o cospargerlo di crema calda, che verrà anche portata in tavola per chi ne vorrà aggiungere.

La ricetta della salsa la  trovate qui, ho voluto provare ad aggiungere qualche pezzetto di cioccolato fondente al 75% e vi assicurp che ci stava un gran bene!