mercoledì 26 novembre 2014

Vanillekipferl, biscotti alla vaniglia tirolesi


Oggi la rubrica Idea Menù tratta i dolcetti di Natale, dolcetti da servire con il caffè, da appendere all'albero, da coccolarsi per una colazione speciale o anche per regalare agli amici più cari.
Abbiamo pensato di proporvi qualche ricetta, sperando che vi possa essere utile...
Personalmente ho preparato questo dolcetti tirolesi, conoscete quanto amo l'Alto Adige e la sua cucina, la ricetta l'ho presa da qua, ma con qualche accorgimento diverso che mi ha insegnato Annaliese Kompatscher, nel suo libro I dolci.
Sono deliziosi, si sciolgono davvero in bocca, sono ottimi con il caffè e ideali per un regalo, è sufficiente inserirli nei sacchettini trasparenti ed aggiungere un nastrino ...il gioco è fatto!!!
Attenzione però a quando li insacchettate,, avendo molto burro tendono a rompersi...quindi non sbattacchiate il sacchetto!!!!


Ingredienti per 25 biscotti

50g di zucchero semolato
80g di burro
1 tuorlo
100g di farina 00
50g di mandorle
1  bacca di vaniglia
zucchero a velo vanigliato.








In una ciotola amalgamare il burro ammorbidito con lo zucchero, e poi con l'aiuto di una frusta iniziare a montare fino a renderlo ben cremoso.

Unire il tuorlo,  facendolo amalgamare all'impasto, incorporare le mandorle tritate e i semi della bacca di vaniglia.

Aggiungere la farina setacciata e farla assorbire all'impasto senza però lavorarlo troppo per evitare che si smonti.

Far riposare il panetto di impasto ottenuto in frigo ricoperto da una pellicola per almeno mezz’ora.

Riprendere l’impasto e formare dei cilindri con le punte di circa 8, non di più, e diametro circa 0,5cm da disporre su una teglia ricoperta di carta da forno dopo averli piegati a forma di una mezzaluna.

Infornare i biscotti in forno già caldo a 180° per 10 minuti.

Lasciarli raffreddare 2-3 minuti e poi passarli in abbondante zucchero a velo usando un piatto fondo (non in un sacchetto perchè sono molto fragili).

Finire il raffreddamento su di una grata.

Spolverizzarli con altro zucchero prima di servirli.



Ed ora vediamo qualche altra idea....

Ciambelline di Natale di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Baci di dama alle nocciole di Linda del blog La mia famiglia ai fornelli

Cupcakes alla Nutella di Tania del blog Cucina che ti passa




martedì 25 novembre 2014

Praline di mozzarella di bufala al miele e cocco


Questo mese il Recipe-tionist è stato vinto da Antonietta, il suo blog è la Trappola golosa, niente di pù azzeccato come nome e vi consiglio di farci un bel giro... per il gusto di rimanere intrappolati!!!
Infetti troverete gustose ricette, con belle foto e descrizioni dettagliate, una vera tentazione per un appassionato di cucina.
inoltre in questo suo angolino traspare tutto l'amore per la sua terra, e per i prodotti del territorio, Personalmente adoro la cucina campana, e mi sono resa conto che nonostante abbia origini emiliane, in casa mia si sono acquisiti molti piatti della loro tradizione.
Spulciando tra le ricette di Antonietta queste praline mi hanno subito affascinato, perchè anch'io come lei la ricotta viene inserita e utilizzata in tanti piatti purtroppo qua si trova solo quella di vacca o al massimo di pecora, di bufala l'ho cercata e  tanto, vi assicuro...ma niente!
Fare queste praline con ricotta vaccina non mi sembrava corretto, dovevano parlare campano, così ho pensato all'uso della mozzarella di bufala, che ho assaggiato frullata proprio qualche sera fa in un ristorante, servita sotto forma delle quenelles assieme ad un tortino di melanzane... naturalmente tutto ottimo!
Così ho pensato di sostituire la ricotta con la mozzarella, a me il risultato è piaciuto, e sono sicura che lo ripeterò al prossimo aperitivo tra amici...
Volevo inoltre complimentarmi per la mozzarella che ho assaggiato a Bordighera, so che Antonietta si era fatta promotrice dell'invio.... era fantastica, mai assaggiato una mozzarella così, grazie!





Ingredienti per 15 praline

125g mozzarella di bufala campana
2 cucchiaini di miele millefiori
30g di cocco rapè
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe






Frullare la mozzarella con il miele (io ho usato il millefiori, ma sono indicati anche altri tipi di miele, se piace anche il castagno con la sua classica nota amarognola).

Aggiustare di sale e pepe.

Mettere in frigorifero per un'oretta.

Spargere su di un piatto il cocco, preparare con un cucchiaino tante palline di impasto e rotolarle nel cocco.

Mettere in pirottini e mantenere in frigo.

Servire assieme con un buon spumante italiano e buon aperitivo!!!!

Con questa ricetta partecipo al gioco Recipe-tionist di Flavia


lunedì 24 novembre 2014

Nasello al mango e lime



Eccoci all'ultimo appuntamento in arancione!!!
Questo lunedì per il gruppo Light and Tasty, ho scelto il mango, un frutto esotico, ma che si trova facilmente anche qua da noi. E'un frutto molto versatile, ideale nella preparazione dei dolci, ma molto indicato con pesce e crostacei.
Il mango è ricco di acqua e fibre, contiene naturalmente vitamina A, C, ed E, betacarotene e minerali (calcio, potassio, ferro e fosforo, magnesio, rame e zinco) presenta un buon contenuto di aminoacidi tra cui spiccano l’arginina e la lisina e il ramificato leucina.
E' per questo molto diuretico ed ha pure effetto lassativo, come tutti i frutti "arancioni" potenzia il sistema immunitario.
Ecco una proposta salata a base di mango....


Ingredienti per 1 persona

100g di nasello
1 cucchiaio di olio evo
1/2 mango
1/2 lime
sale



Scaldare in padella olio e il succo di 1/4 di lime, mettere il nasello (cuore di nasello scongelato, il mio), meglio se fresco, rosolare da entrambi le parti per 4-5 minuti a fuoco vivo. Aggiustare di sale.
Togliere il pesce e tenerlo al caldo in carta di alluminio, nella stessa padella ripassare velocemente il mango a fettine.
Servire il pesce ricoperto di mango con qualche fettina di lime.

ed ora vediamo qualche altra idea...

Crostata con crema di cachi e zucca di  Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Insalata di arance con finocchi e noci di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli

Sedano in pinzimonio alla crema di zucca e balsamico di Yrma del blog A fiamma dolce



venerdì 21 novembre 2014

Tartufi alle castagne



Oggi presento i Tartufi...

Non quelli profumati che si trovano in questo periodo nei boschi, e che fanno sfoggio su piatti di tagliatelle fumanti, ma quelli dolci. Quei golosi bocconcini decorati con polvere di cacao che, come le ciliegie, vengono divorati uno dietro l'altro senza riuscire a fermarsi.
Li ho preparati con la marmellata di castagne, che conferisce un sapore un po' particolare, la ricetta è tratta da un ricettario vecchissimo di mia madre, e se non sbaglio ritagliata da qualche confezione di cacao, naturalmente d'epoca!
Sono ottimi con il caffè o con la grappa, a fine pasto.
In ogni caso ho preferito darvi una dose minima giusto per evitare di cadere in tentazione.....
Con calco degli incisivi del pargolo....


Ingredienti per 12 pezzi

40g di confettura di castagne
25g di burro a pomata
25g di zucchero a velo
20g di cacao amaro
1 cucchiaio di grappa
25g di cacao amaro per decorare






Dopo aver pesato tutti gli ingredienti (confettura, burro, zucchero, cacao e grappa) in una ciotola, mescolare ben in modo da amalgamarli perfettamente, il colore uniforme dell'impasto è indice di una buona miscelazione.
Mettere in frigo a raffreddare per un paio di ore.
Cospargere il cacao da decorare su di un piatto piano, con un cucchiaino formare piccole palline (dimensione di una nocciola) che verranno fatte rotolare sul piatto di cacao. Posizionare in pirottini.
Mantenere in frigo fino al momento di servire.

Questa ricetta è adatta anche ai celici, importante è leggere le etichette di ogni ingrediente in modo da essere certi che non ci sia presenza di glutine.

Questa ricetta partecipa alla  raccolta 100% Gluten free Friday


giovedì 20 novembre 2014

Muffins di mais con guanciale, piselli e cuore di formaggio erborinato



Eccoci in cucina per questo MTC che parla bolognese e americano  allo stesso tempo...
Ma vi rendete conto? Questo mese la vincitrice è "la Francy" e ha scelto i muffins!!!!
Quei dolcetti deliziosi che tutti abbiamo assaggiato almeno una volta, morbidosi e facili da preparare (l'importante è seguire le indicazioni giuste).

Già pensavamo tutti quanti di poter invadere e conquistare il web con le più disparate creazioni, ma oltre a mettere un freno numerico (max 2 preparazioni) le organizzatrici hanno pensato bene di alzare ulteriormente la posta in gioco, dando una direttiva ben specifica: la ricetta deve ispirarsi a un testo, sia esso di una canzone, un libro o una fiaba.
Questo – devo ammetterlo – in un primo momento mi ha mandato in crisi. La sottoscritta non sapeva davvero a quale opera musical-letteraria ispirarsi. E così dopo un iniziale sbandamento in cui riuscivo a pensare soltanto a “Banane e lampone” dell'eterno ragazzo di Moghidoro (che mi sembrava un po' banale, anche se in coppia con “Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte”...), mi sono ricordata della mia fiaba del cuore, quella che desideravo farmi leggere prima di addormentarmi: “La principessa sul pisello”.

La storia narra di un principe alla ricerca di una vera principessa da sposare. Una sera tempestosa, alla porta del castello bussa una ragazza trasandatissima che dichiara di essere una principessa e chiede ospitalità per la notte. Per riuscire a capire se si tratta davvero di una nobildonna, la vecchia regina nasconde un piccolo pisello sotto venti materassi e venti cuscini: la ragazza viene condotta al suo letto, ma non riesce a dormire per tutta la notte a causa del legume nascosto. L'estrema sensibilità della ragazza diventa così la prova del suo sangue blu, e la regina organizza immediatamente le nozze con il principe.

Questa fiaba di Andersen, mi ha sempre affascinato, ma allo stesso tempo mi turbava un pochino. Lo sappiamo, sposare il principe è sempre stato il sogno di tutte le bambine - e quindi pure il mio - ma l'idea che la suocera sancisse in un battibaleno il matrimonio - senza nemmeno fare conoscere i due sposi - mi ha sempre procurato un po' di ansia. Forse anche i disegni del libro che avevo da piccola hanno indotto questi pensieri: il re e la regina erano piccoli e tarchiati, con lineamenti duri e atteggiamento altero, la principessa bellissima, bionda e timidissima, il principe quasi non si vedeva … compariva solo alla fine in una piccola immagine e sinceramente non era niente di che!


Invece ricordo con piacere l'immagine del letto con la pila di cuscini e materassi e il piccolo pisello sotto!

Da queste figure ancora impresse nella mia mente ho creato il mio muffin: il pisello non poteva mancare e il guanciale neppure (ok, salume e cuscino sono due cose diverse, ma il richiamo è immediato); la farina di mais mi ricordava la bionda capigliatura della ragazza e il cuore blu di formaggio erborinato è una gustosa metafora del suo sangue nobile! Ed ora passiamo subito alla ricetta.

C'era una volta...


Ingredienti per 12 muffins
100g di farina di mais fioretto
150g di farina bianca
120ml di latticello (latte + gocce di limone)
2 uova
5 cucchiai di olio evo
8g di lievito per torte salate
1 cucchiaino raso di bicarbonato
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
100g di guanciale a cubetti
100g di piselli cotti
100g di Blu del Moncenisio (formaggio erborinato)
1/2 cucchiaino di sale



In una padella antiaderente scaldare 1 cucchiaio di olio, aggiungere il guanciale e lasciarlo rosolare qualche minuto in modo da renderlo croccante ma non secco, aggiungere i piselli già cotti e mescolare il tutto. Far raffreddare.

Mescolare gli ingredienti secchi: farina di mais, farina bianca , lievito e bicarbonato, sale.
In altra ciotola sbattere le uova, inserire olio e latticello (io ho unito 2 cucchiaini di succo di limone a latte). A questo composto aggiungere i piselli con il guanciale alle farine e mescolare in modo da infarinarli.

Unire i due composti, mescolare con pochi giri di cucchiaio ( per evitare che si perdano tutte le bollicine degli agenti lievitanti).

Ungere gli stampini (io non l'ho fatto e me ne sono pentita!), e inserirli nella teglia apposita.

Dosare il composto nei pirottini: 1 cucchiaio di impasto, 1 cubetto di formaggio erborinato (io blu del Moncenisio) e poi ancora 1 cucchiaio fino ad arrivare a riempire i 2/3 degli stampi.

Cuocere in forno già caldo a 180°C, funzione lievitati per 20 minuti circa, spegnere il forno, aprire lo sportello e attendere 5 minuti, solo allora sformarli,  lasciarli raffreddare su di una griglia.








Vi consiglio di servirli tiepidi con miele, io ho usato quello di lavanda, acquistato quest'estate in Provenza, ma potete scegliere quello che preferite!!











Con questa ricetta partecipo alla 43 esima sfida dell'MTC


lunedì 17 novembre 2014

Carpaccio di zucca al timo e paprika



Buongiorno e buon lunedì!
Anche oggi  noi del gruppo Light and Tasty, siamo in Arancione, un colore che amo, solare e vivace, forse mi assomiglia un po'...
Inutile ricordare che gli ortaggi di questo colore sono salutari sopratutto per la presenza di carotenoidi, migliorano infatti le difese immunitarie, intervengono sulle sintesi ormonali e nei processi di differenziazione cellulare.
Oggi presento una ricetta senza dosi, una ricetta-nonricetta, facilissima da preparare e sicuramente molto apprezzata.
Niente dosi perchè in questo caso potrete abbondare con la zucca a seconda dei vostri gusti e l'olio può essere al limite anche omesso, in modo da rendere il tutto davvero light, ma passiamo alla spiegazione..



Ingredienti

zucca
sale
timo
paprika
olio evo





Tagliare a fettine sottili la zucca, ungere con olio una larga padella, aggiungere la  zucca e cuocere a fuoco medio, girandola di tanto in tanto per circa 8-10 minuti, bagnando con un poco di acqua (operazione utile se avete usato poco olio).
Aggiustare di sale e paprika.
Servire dopo aver cosparso con foglioline di timo fresco.

ed ora passiamo dalle amiche food blogger...

Pasta con la zucca di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Vellutata di carote col Bimby di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli

Risotto alla zucca con il bimby di Tania del blog Cucina che ti passa

Cubetti di zucca su crema di parmigiano e polvere di pistacchi di Yrma del blog A fiamma dolce

domenica 16 novembre 2014

Tagliatelle di castagne ai funghi porcini


Con questa ricetta tipicamente autunnale, in cui le castagne e i funghi vanno "a braccetto" formando un piatto d'eccezione, vi presento i funghi di Borgotaro IGP.
Questi funghi profumati e saporiti, nascono nei boschi dell'appennino emiliano nei Comuni di Albareto, Borgo Val di Taro e Pontremoli.
Qui la raccolta dei funghi è una pratica diffusa e che si tramanda da molti secoli (da sottolineare che sono raccolti e non coltivati) e tutto questo grazie ai proprietari dei boschi della zona che curano le terre e il sottobosco con passione e competenza, istituendo anche vere e proprie riserve utili a mantenere intatto o quasi l'ecosistema fungo-pianta.
Per "Fungo di Borgotaro", nella tradizione e nel commercio locale, si intendono solo e soltanto le quattro specie di porcino: Boletus edulis, Boletus aereus, Boletus aestivalis e Boletus pinophilus.
Forse per le qualità intrinseche delle specie, forse per il microclima della zona questi prodotti sono considerati di ottima qualità organolettica, olfattiva ed aromatica, rispetto agli stessi porcini che provengono da altre zone sia italiane che estere.
Alla degustazione questo fungo si contraddistingue per un aroma profumato, ma delicato e non piccante, senza inflessioni di fieno, liquirizia, legno fresco: caratteristiche organolettiche di  pregio che lo differenziano, questa qualità è stata ritenuta degna di essere riconosciuta come prodotto IGP (informazioni tratte da qui).
Questi funghi possono trovarsi in commercio sia freschi che essiccati, ma anche conservati sott'olio.
Con i funghi essiccati ho preparato il sugo per queste tagliatelle, preparate con farina di castagne, un piatto che preparo almeno una volta all'anno in questo periodo, lo trovo proprio di stagione! .


Ingredienti per 4 persone
Pasta
250g di farina 00
125g di farina di castagne
2 uova intere
1 cucchiaio di olio evo
1 pizzico di sale
Sugo di funghi
3 cucchiai di olio evo
1 scalogno
25g di funghi secchi di Borgotaro IGP
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1/2 canna di sedano
sale e pepe bianco
timo fresco

Preparare il sugo: mettere i funghi in acqua fresca, per farli idratare, e mantenerli per almeno 2 ore.
In una larga padella inserire l'olio e lo scalogno tritato, far rosolare a fuoco basso, aggiungere i funghi strizzati, pepare e dopo aver aggiunto il concentrato e il sedano, bagnare con un bicchiere di acqua.
Aggiustare di sale.
Fare sobbollire a fuoco basso per 30-40 minuti, aggiungendo se si asciugasse troppo un poco di acqua.


Preparare le tagliatelle: fare la fontana con la farina bianca, aggiungere tutt'attorno la farina di castagne, nell'incavo sgusciare le uova, sbatterle con una forchetta e unire il sale e l'olio.
Iniziare ad impastare, e continuare finchè non si avrà ottenuto un impasto morbido, liscio e setoso, se ci fosse bisogno aggiungere un poco di acqua tiepida.Formare un panetto, coprirlo con una terrina e lasciare riposare 30 minuti.
Nel frattempo montare la macchinetta sfogliatrice (chiamata anche nonna papera!), e terminato il riposo tagliare in tante fette e passarle nella sfogliatrice.


Formare prima sfoglie spesse e poi sempre più sottili , fino ad arrivare al penultino foro (non devono essere troppo sottili).
Attendere altri 30 minuti, rigirandole di tanto in tanto, in modo che si asciughino uniformemente da entrambi i versi della sfoglia (ideale sarebbe avere lo stendino apposito!).
Passare le sfoglie nel rullo per tagliatelle, formare i nidi e lasciarli asciugare fino all'ora della cottura.

Far bollire almeno 3 litri di acqua salata,  bollore raggiunto inserire le tagliatelle , cuocerle per un paio di minuti,(se fatte fresche da poche ore altrimenti aggiungere ancora qualche minuto), scolarle e condirle con il sugo di funghi ben caldo, cospargere con  un poco di foglioline di timo fresco.
Servire subito.

Ed ora vediamo che cosa propongono le altre regioni, per l'argomento Doni del bosco...


Valle d'Aosta: Risotto alle castagne del blog A tutto pepe

Trentino-Alto Adige: Crostatine ai funghi misti di bosco del blog A fiamma viva

Friuli-Venezia Giulia: Strùcul di mont del blog Il piccolo Artusi

Veneto: Budin con la farina de maròn del blog Le tenerezze di Ely

Lombardia: Foiade di castagne ai funghi porcini del blog La Kucina di Kiara

Liguria: Tocco de funzi del blog Un'arbanella di basilico

Emilia Romagna: Tagliatelle di castagne con sugo di funghi qui

Toscana: Necci del blog Acquacotta e fantasia

Umbria: Costolette d'agnello con roveja e tartufo del blog 2 Amiche in cucina

Marche: Il tartufo e la 49° fiera nazionale del tartufo bianco di Acqualagna del blog La creatività e i suoi colori

Lazio: Frittelle di castagne e mele del blog Beuf a la mode

Abruzzo: Funghi all'Abruzzese del blog Il mondo di Betty

Molise: Zuppa di lenticchie di Capracotta e castagne  del blog La cucina di Mamma Loredana

Basilicata: Polpette al vino rosso con cardoncelli e lampascioni in agrodolce del blog Profumo di cannella

Puglia: Recchjetèdde e cardengiedde del blog Breakfast da Donaflor

Calabria: Il castagnaccio dei monti Reventino, Tiriolo, Mancuso del blog Il mondo di Rina

Sardegna: Fregola con funghi e salsiccia ricetta sarda del blog Arte in cucina

e non dimenticate di visitare il nostro blog, in cui troverete tutte le ricette delle ultime uscite e ...anche qualche novità!!!



venerdì 14 novembre 2014

Masala chai - te speziato indiano



Siamo arrivati alla fine del soggiorno in India, un vero peccato! Una nazione ricca di cultura, sapori e profumi,  che avrei voluto visitare con più calma, ma è un periodo in cui sono molto indaffarata e non sono riuscita ad applicarmi come avrei voluto.
Avevo salvato decine di ricette,  soprattutto quelle speziate, che adoro, le spezie mi hanno sempre affascinato, ricordo a Londra che sono riuscita a lasciare un patrimonio ad una bancarella in Borough market!
Ma passiamo alla ricetta del Masala chai, che non potevo non preparare.
Inizio col dire che si legge Masala ciai, e che letteralmente tradotto dall'hindi significa te speziato misto, effettivamente è un te nero a cui vengono aggiunte diverse spezie oltre che  latte e zucchero. 
Proprio la scorsa in un negozietto in centro avevo trovato il te nero per Masala Chai, ma leggendo l'etichetta mi sono resa conto che era già speziato, quindi ho preferito non acquistarlo e utilizzare un buon te nero di Ceylon che consumo abitudinariamente, forse non ottimale ma sicuramente di qualità.
Ho letto la ricetta in diversi siti, e questa è una mia elaborazione,in cui non faccio bollire le spezie per evitare di perdere i profumi .... magari non è perfetta ma vi assicuro che è molto buona!


Ingredienti per 1 tazza

150ml di acqua minerale naturale
1 cucchiaio di te nero
150ml di latte intero
un picco pezzetto di cannella (1cm)
1 mandorla spellata
2 bacche di pepe nero
4 bacche di cardamomo
2 chiodi di garofano
1 cm di zenzero fresco 
2 cucchiaini di zucchero di canna




Mettere l'acqua con il te sul fuoco, far bollire per 10 minuti, aggiungere zucchero, mandorla e latte portare ad ebollizione e continuare per 2 minuti.

Inserire le spezie e lo zenzero grattugiato, coprire con un piattino e attendere 5 minuti.

Filtrare in tazza e servire subito.

Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale, organizzato da Trattoria MuVarA,  che per la lettera B di Balarampur (India) è ospitato da Cinzia del blog Cindystar


mercoledì 12 novembre 2014

Filetto di maiale arrosto con funghi



Oggi vi propongo un ottimo arrosto, si prepara velocemente e con pochi gesti farete un piatto da "porca figura".


Il filetto di maiale poi è un taglio di prima qualità con costi relativamente bassi, per i funghi potete utilizzare qualsiasi tipo, dai chiodini (che in questo periodo si trovano facilmente) ai porcini, (per fare una chiccheria) o anche ai miseri champignon, funghi coltivati, come ho fatto io...


Se poi non avete tempo e voglia di pulirli potete anche utilizzare quelli conservati, è sufficiente scaldarli con l'arrosto negli ultimi 5-10 minuti di cottura.


Ma ora passo alla ricetta e subito sotto i link con le nostre proposte per un menù invernale di tutto rispetto...




Ingredienti per 4 persone

1 filetto di maiale (circa 600g)
300g di funghi champignon
60 ml di vino bianco
1 spicchio di aglio
olio evo
timo
sale e pepe bianco





Scaldare 4 cucchiai di olio evo, unire il  filetto intero dopo averlo cosparso con sale, pepe bianco e foglioline di timo, rosolarlo a fuoco alto da tutti i lati.

Sfumare con il vino bianco, dopo qualche minuto abbassare la fiamma e coprire con coperchio, cuoce per circa 30 minuti (dipende dalle dimensioni).

Nel frattempo mondare (togliendo la radice, e pulire i funghi champignon con un coltellino, passarli velocemente sotto acqua corrente, affettarli in due o più parti se sono troppo grandi.

In una larga padella rosolare l'aglio con 3 cucchiai di olio, togliere lo spicchio e unire i funghi.

Salare e pepare, cuocere circa 15 minuti, aggiungendo un poco di acqua, a fine cottura cospargere con foglioline di timo.

Finito il tempo di cottura della carne, avvolgerla con carta di alluminio, attendere 10 minuti prima di affettarla in modo che i succhi si ridistribuiscano).

Servire il filetto affettato, nappato con il sughetto di cottura, accompagnato dai funghi trifolati come contorno.


Ecco il menù invernale completo:

Tartellette al radicchio di Linda del blog La mia famiglia ai fornelli

Sformatini di pizzoccheri di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Filetto di maiale arrosto con funghi qui

Mele cotte nel vino di Tania del blog  Cucina che ti passa


lunedì 10 novembre 2014

Risotto alla zucca con cioccolato fondente

Buongiorno e buon lunedì!!!
Oggi la rubrica Light and Tasty tratta il colore ARANCIONE, uno dei miei colori preferiti, questo colore dà allegria solo a vederlo, infatti nel linguaggio dei colori significa sole, gioia, magnificenza... tutto estremamente positivo e allegro.
Mentre per quanto riguarda il lato salutare del colore, dato alle sostanze presenti nella frutta o nella verdure, in questo caso carotenoidi e carotene che sono dei precursori della vitamina A, migliorano la difesa immunitaria e intervengono sulle sintesi ormonali e nei processi di differenziazione cellulare.
Quindi arancione sempre e comunque, aiuta il fisico e la mente!!!
Questa ricetta è davvero deliziosa, utilizzate un cioccolato di qualità e vedrete che il suo aroma completa il piatto e il gusto compensa il dolce della zucca.Sicuramente da provare!!
Per la realizzazione ho preso spunto dalla rivista Sale e Pepe di questo mese.



Ingredienti per 2 persone

200g di zucca
140g di riso originario
750ml di acqua
2 cucchiai di olio evo(20g di burro)
10g di cioccolato fondente al 90%
sale




Mettere l'acqua sul fuoco con un pizzico di sale grosso, al  bollore inserire la zucca, tagliata a piccoli cubetti.
Dopo 10 minuti aggiungere il riso e continuare la cottura per altri 15 minuti (controllare il tempo riportato sulla confezione del riso), mescolando spesso in modo da sciogliere la zucca il più possibile ed evitare, soprattutto negli ultimi minuti, che il riso si attacchi al fondo della pentola (il quantitativo di acqua è giusto, se si utilizza un fuoco medio; al limite tenersi a portata di mano acqua bollente da  aggiungere durante la cottura, se il riso fosse troppo denso).
Assaggiare ed aggiustare di sale, se ce ne fosse bisogno. Mantecare con olio o con burro (in fondo sono solo 10g a testa) a fuoco spento, mescolando bene dopo aver aggiunto la base grassa.
Impiattare e grattugiare sulla superficie un poco di cioccolato fondente.

Ed ora vediamo le altre idee arancioni...

Riso al curry con albicocche  di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Vellutata di zucca e zenzero col Bimby di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli

Vellutata di zucca allo zafferano di Yrma del blog A fiamma dolce