lunedì 2 marzo 2015

Quadrucci con le seppie


Questo mese la rubrica L'Italia nel piatto parla di pesce, o meglio di pescato, l'argomento spazia da pesce azzurro fino ai crostacei passando per i molluschi e i pesci d'acqua dolce.
L'Emilia Romagna, che rappresento, ha un tratto di costa notevole, una riviera molto conosciuta ed amata, in cui il turismo è una delle attività più sviluppate, soprattutto grazie al cuore e alle capacità dei suoi abitanti.
La cura e l'amore per il territorio è tangibile per chiunque vada in vacanza in questi luoghi, e l'ospitalità e la cucina rendono queste località indimenticabili per molti turisti.
La mia ricetta è stata tratta principalmente da qui, con qualche suggerimento datomi da una cara amica cuoca, romagnola d'origine, come l'aggiunta della patata che rende più denso il brodo e la sfumatura con il vino bianco per dare al piatto un tocco di acidità.
La pasta da utilizzare è assolutamente all'uovo, meglio se fatta in casa, ma è possibile utilizzare anche i quadrucci già pronti essiccati (in quel caso diminuite la dose riportata a due cucchiai a persona).
La ricetta della pasta all'uovo è sempre la stessa (200g di farina bianca 00 e 2 uova intere, impastatre bene attendere 30 minuti e tirare con mattarello, spolverare con farina, arrotolare e tagliare le tagliatelle, lasciare asciugare una ventina di minuti e poi tagliate a quadretti.
Ma ora passiamo alla ricetta vera e propria....


Ingredienti per 4 persone
200g pasta all'uovo fresca (quadrucci)
500g di seppie
4 cucchiai di olio evo
100ml di vino bianco secco
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
brodo di pesce
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
1 patata
prezzemolo

Tagliare  a cubetti la cipolla e tritare finemente l'aglio.

In una pentola, meglio se di coccio, scaldare l'olio e aggiungere le verdure, fare rosolare per qualche minuto a fuoco basso e mescolando.

Tagliare le seppie a pezzi, aggiungerle al tegame, sfumare con il vino bianco a fiamma alta.

Inserire il concentrato di pomodoro e la patata tagliata a piccoli tocchetti.

Lasciare bollire lentamente per due ore, aggiungendo il brodo di pesce (io ne tengo sempre un poco in freezer, pronto all'uso) di tanto in tanto.

In questo sugo piuttosto lento cuocere i quadrucci di pasta all'uovo.

Servire con prezzemolo tritato.


Friuli-Venezia Giulia: Sope di pes di Maran del blog Il piccolo Artusi

Veneto: Bigoli in salsa di alici del blog Le tenerezze di Ely

Lombardia: Risotto con filetti di pesce persico del blog La Kucina di Kiara

Liguria: Stocchefisce e bacilli  del blog Un'arbanella di basilico
 
Emilia Romagna: Quadrucci con le seppie  qui

Toscana: Seppie in zimino del blog Acquacotta e fantasia

Marche: Alici arrosto o "a scota det"  del blog La creatività e i suoi colori

Umbria: Baccalà alla Ceraiola del blog 2 amiche in cucina

Abruzzo: Tiella di alici  del blog Il mondo di Betty

Molise: Polpette di San Giuseppe del blog La cucina di mamma Loredana

Lazio: Timballo di alici e scaroladel blog Beuf a la mode

Campania: Alici indorate e fritte  del blog I sapori del Mediterraneo

Basilicata: Alici alla scapece del blog Profumo di cannella

Puglia: Linguine cu suche de pulpe de pète  del blog Brealfasta da Donaflor

Calabria: Sicci chini cu u sucu del blog Il mondo di Rina

Sicilia: Sarde a beccafico  del blog Burro e Vaniglia

Non dimenticate di visitare il nostro blog, in cui troverete un'ampia raccolta di ricette della tradizione italiana, le proposte di come partecipare per poter essere parte attiva della nostra rubrica...vi aspettiamo!
Ed ora rullo di tamburo.....    Il vincitore del mese di febbraio:

Orecchie di coniglio: frittelle di Carnevale tipiche delle Dolomiti del blog Mi fai un muffin?
 Bravissima Erika!!!!

mercoledì 25 febbraio 2015

Baci di cioccolato classici

L'amore arriva dall'anima  (J.B.Almeida Garret)

Baci di cioccolato... praticamente uguali a quelli della nota marca... la ricetta è di Annarita ed è favolosa!
Li ho preparati tra l'8 e il 9 febbraio,ero indecisa se pubblicarli, in fondo non ho variato proprio niente... la ricetta è pari pari a quella di Annarita.
Ho utilizzato delle materie prime di prima qualità partendo dal cioccolato gianduia, che più di ogni altra tipologia, non riesce a mascherare le magagne...
All'assaggio si sono rivelati molto più buoni di quelli acquistati, per consistenza e sapore non hanno eguali, quindi dopo aver riflettuto ho pensato di pubblicarli, proprio per arricchire il mio blog di una ricetta speciale ...Grazie Annarita!




Ingredienti per 16 baci

35 ml di panna fresca da montare
120g di cioccolato gianduia
60g di granella di nocciola
20 nocciole spellate

500g di cioccolato fondente (meglio non diminuire la dose, io l'ho fatto ed ho avuto difficoltà nel temprarlo)





Tritare finemente il cioccolato gianduia.

Scaldare la panna in un pentolino fino a 60-70°C inserire il cioccolato gianduia e mescolare fino a completa dissoluzione.

Unire la granella di nocciole e amalgamare.

Mettete in frigorifero  per 5-7 minuti.

Passato il tempo fare delle palline con cucchiaino, delle dimensioni di una noce piccola, che poi verranno modellate con le mani.

Posizionare sulla sommità di ogni pallina una nocciola e disporli su un foglio di carta forno.


Preparare il cioccolato temperato per ricoprirli.

Tritare finemente il cioccolato su un tagliere e scioglierlo a bagnomaria (facendo attenzione che nessuno schizzo di acqua entri nella terrina) o al micronde (io ho optato per questo metodo, impostandolo a potenza bassa e dando 10 secondi alla volta e mescolare, continuando fino a che tutto il cioccolato risulti sciolto e senza grumi).

Versare poi 2/3 di cioccolato sulla lastra di marmo e  con la spatola allargare il cioccolato per poi riunirlo, così da abbassare la temperatura a 28°C, aggiungerlo poi all'altro cioccolato e mescolare.

Se si formassero dei grumi o tendesse a solidificare, bisogna procedere a ridiscioglierlo.

Quando il cioccolato raggiunge la temperatura di 31 °C è pronto per essere utilizzato a glassare.

Con una forchettina di plastica, a cui vengono tolti i rebbi centrali (in modo che il cioccolato scoli meglio), intingere i baci nel ciocco fondente e distribuirli su un vassoio ricoperto di  carta forno (consiglio di mantenere il cioccolato fuso sopra ad una pentola con acqua calda  in modo da mantenerlo disciolto e alla giusta temperatura).

Far raffreddare in luogo fresco e con un coltellino rifilare il bordo di ogni bacio.


Con questa ricetta partecipo alla 45esima sfida dell'MTC:

martedì 24 febbraio 2015

Torta salata ligure, al pesto, stracchino e....


Questa buonissima torta salata l'ho copiata da Sarah, la recipe-tionist di questo mese.
Con gioia partecipo a questo gioco da anni e questo mese non volevo perdermelo, Sarah è un'amica speciale, la conosco da anni, anche se solo tramite web, ma sono sicura che se la incontrassi avremmo molto in comune, certe cose si sentono!
Nel suo blog si trovano tante belle ricette, ma questa con il pesto mi ha colpito, anzi ha colpito mio figlio, che mi gironzolava attorno mentre stavo decidendo in cosa cimentarmi.
Per lui che adora il pesto, vederlo nella crostata è stato un colpo di fulmine. Così l'ho accontentato!
Ho mantenuto tutti gli ingredienti della ricetta originale, ho aggiunto solo le patate, per rendere il tutto ancora più ligure (avrei voluto aggiunto anche i fagiolini, ma non era possibile, non avrei rispettato le regole del gioco!).
Grazie Sarah, questa torta la rifarò molto presto!!!



Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia
1 patata
130g di pesto di basilico
250g di stracchino
4 cucchiai di grana
4 cucchiai di latte
2 uova
sale






Sbucciare una patata di medie dimensioni, tagliarla a fette di circa 1cm di spessore.

Lessare per 20 minuti in acqua.

Scolare le fette, lasciare raffreddare e posizionare su carta assorbente in modo che si asciughi perfettamente.

Rivestire una tortiera, foderata con carta forno, con la sfoglia lasciando che la pasta in eccedenza ai bordi dello stampo.

Posizionare sul fondo le fette di patata dopo aver forato la pasta con i rebbi di una forchetta, cospargere con 2 cucchiai di grana.

Affettare lo stracchino e disporlo nella teglia.

In una terrina sbattere le uova con un pizzico di sale, il latte ed il grana rimasto,unire il pesto e amalgamate con cura il composto, fino ad ottenere una crema omogenea.

Versare questa crema sopra lo stracchino e ripiegare i bordi di pasta sfoglia  formando un cordoncino attorno alla torta.

Cuocere in forno già caldo 180°C per  30 minuti, utilizzando il programma torte lievitate in modo che il calore venga da sotto (la pasta deve  asciugare al meglio per ottenere uno scrigno croccante, consiglio anche di mettere la teglia nel primo ripiano, io non l'ho fatto e la base non era cotta al meglio).

Prima di sformare la torta deve riposare per almeno una decina di minuti.

Servire calda o tiepida.

Vi consiglio di prepararla con qualche ora di anticipo e poi scaldarla velocemente in microonde prima di servirla, magari già tagliata.

Con questa ricetta partecipo al Recipe-tionist,il gioco mitico della cara Flavia!

lunedì 23 febbraio 2015

Indivia belga all'arancia



Buon lunedì, oggi per la rubrica Light and Tasty,non abbiamo definito nessun tema particolare, ognuno di noi potrà proporre un piatto qualsiasi.
Ho deciso di presentarvi un piatto vegetariano, un contorno alternativo e delizioso.
Si prepara in pochi minuti e  risulta profumato e saporito, naturalmente deve piacere l'indivia, con quella sua nota amarognola, che in cottura si accentua un pochino.
Provatelo, e poi ditemi che ne pensate....





Ingredienti per 2 persone

4 cespi di indivia
1 arancia non trattata
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di sesamo
sale e pepe




Tostare il sesamo: scaldare una padella antiaderente, aggiungere il sesamo a secco e continuare a muovere la padella fino a renderlo di color nocciola, togliere dal fuoco quando è del colore desiderato e metterlo su un piatto freddo in modo da bloccare la tostatura.

Dividere ogni cespo in 4 parti, o 6, se fosse troppo grande.

Scaldare l'olio in una padella, far rosolare velocemente le fette di indivia, aggiustare di sale.

Lavare l'arancia e grattugiarne la buccia dell'arancia, senza togliere il bianco che risulta amaro, tenere da parte.

Aggiungere il succo dell'arancia dopo averla spremuta, lasciare cuocere per 10 minuti circa a fuoco alto e senza coperchio.

Cospargere sulla superficie la buccia grattugiata, il pepe e il sesamo tostato.

Servire tiepido

Ecco cosa ci propone Carla Emilia:

Bocconcini di pollo saporiti dal blog Un'arbanella di basilico

giovedì 19 febbraio 2015

Baci allo zenzero

Una grande passione è resa ancora più "piccante" e "speziata" dalla gelosia
Questo mese BACI!
Ebbene sì, Febbraio è il mese degli innamorati e Annarita, la vincitrice dell'MTC di gennaio, ha proposto proprio la ricetta dei baci.
Sono stata davvero contenta della scelta, anche se la preoccupazione era tanta.
Le due sensazioni si accavallavano ogni volta che ci pensavo... contenta di provare a prepararli, io che sono una divoratrice folle di queste meraviglie e nello stesso tempo la preoccupazione di non riuscire nell'intento, soddisfatta di poter utilizzare la mia caccavella (lastra di marmo), mai estratta dalla confezione, ma anche spaventata dall'idea di dover temprare il cioccolato.
Alla fine mi sono convinta a cimentarmi e prima di tutto ho provato la ricetta base, quella di Annarita, risultato sorprendente...sono buonissimi!!! (li posterò tra qualche giorno, sul mio blog devono esserci!).
A quelli si sono susseguite tante idee, più o meno balzane, fino a questa che mi sembrava fattibile.
Ho pensato ad una ganache di ciocco bianco arricchita dal zenzero fresco spremuto, una nota croccante di meringa tritata o di miglio soffiato (le ho provate entrambe, ugualmente buone) e un pezzetto di zenzero candito che dava la sferzata di sapore!
Ho preparato più volte di baci, e vi consiglio di temperare 500g di cioccolato, è vero sono tanti, ma è sicuramente più facile da gestire come variazione di temperatura...e poi vi assicuro che in un attimo spariscono!!!
Grazie Annarita per la splendida ricetta!


Ingredienti per 16 baci

35 ml di panna fresca da montare
120g di cioccolato bianco
3 cucchiai di miglio soffiato o meringa tritata
15g di zenzero fresco
30g di zenzero candito

500g di cioccolato fondente (meglio non diminuire la dose, io l'ho fatto ed ho avuto difficoltà nel temprarlo)




Tritate finemente il cioccolato bianco. 
Scaldare la panna dopo aver inserito lo zenzero fresco tagliato a cubetti fino a circa 80°C.
Togliere lo zenzero e aggiungere il cioccolato bianco e mescolare fino quando non si è sciolto completamente.
Passare lo zenzero nello schiaccia aglio in modo da spremere il succo evitando la presenza dei filamenti.
A questo punto unire il miglio soffiato o meringhe tritate, mescolare per rendere omogeneo il composto e mettere in frigo per 5 minuti.




Con l'aiuto di un cucchiaino porzionare il composto delle dimensioni di una piccola noce.
Posizionarli su carta forno e passarli ancora in frigo per qualche minuto.
Con le mani dare la forma tonda ad ogni porzione e inserire nella sommità un rettangolino di zenzero candito.


Ora si tempra il cioccolato (nel frattempo ho messo i cioccolatini in frigo).


Tritare finemente il cioccolato su un tagliere e scioglierlo a bagnomaria (facendo attenzione che nessuno schizzo di acqua entri nella terrina) o al micronde (io ho optato per questo metodo, impostandolo a potenza bassa e dando 10 secondi alla volta e mescolare, continuando fino a che tutto il cioccolato risulti sciolto e senza grumi).
Versare poi 2/3 di cioccolato sulla lastra di marmo e  con due spatole fare in modo di allargare il cioccolato per poi riunirlo, così da abbassare la temperatura a 28°C, aggiungerlo poi all'altro cioccolato e mescolare .
Se si formassero dei grumi o tendesse a solidificare, bisogna procedere a ridiscioglierlo.
Quando il cioccolato raggiunge la temperatura di 31 °C è pronto per essere utilizzato a glassare.

Con una forchettina intingere i baci nel cioccolato fondente e distribuirli su un vassoio ricoperto di  carta forno.
A questo punto mi sono preparata una pentola con acqua calda e ho messo a bagnomaria il mio cioccolato in modo da mantenerlo disciolto mentre ricoprivo i baci.

Far raffreddare in luogo fresco e con un coltellino rifilare il bordo di ogni bacio.

Con questa ricetta partecipo alla 45esima sfida dell'MTC:

martedì 17 febbraio 2015

Fagioli alla messicana - Frijoles refritos

























Chi non conosce questo piatto, alzi la mano!
E' uno dei piatti più conosciuti della cucina messicana e spesso lo si trova proposto nei ristoranti etnici delle nostre città in accompagnamento a taglieri di carni o a fajitas farcite.
Altra possibilità è quella di presentarlo sotto forma di crema in compagnia di altre salse come la guacamole o la salsa piccante al peperoncino, in cui si potranno intingere le famose tortilla chips.
Ecco questa seconda possibilità  è la mia rovina.... non riesco più a fermarmi!!!!



Ingredienti per 4 persone

200g di fagioli neri secchi
1 foglia di alloro
1 scalogno
1 cipolla
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
1/2 canna di sedano
3 cucchiai di olio evo
sale


Lasciare in ammollo i fagioli per 1 notte in acqua fredda, dopo averli lavati.

Mettere i fagioli  in una pentola con acqua fredda con 1 foglia di alloro e lo scalogno, cuocere per 2 ore a fuoco basso senza aggiungere sale.

Tritare la cipolla e il sedano, rosolare in olio, aggiungere i fagioli già cotti, il pomodoro e un bicchiere di acqua, lasciare sobbollire per circa 30 minuti a pentola coperta.

Aggiustare di sale.

Frullare la metà dei fagioli con un  frullatore ad immersione  fino a formare una crema densa, questa verrà unita al resto dei fagioli.

Servire ben caldo con qualche anello di cipolla e una foglia di sedano, con tante Tortilla Chips...


Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale, organizzato da Trattoria MuVarA.
Questa tappa, la  G come Guadalajara (Mexico),  è  ospitata da Lucia nel blog Torta di rose


lunedì 16 febbraio 2015

Zuppa di patate DOP di Bologna e polenta con gorgonzola



Eccoci al secondo appuntamento mensile con L'Italia nel piatto, oggi si parla di verdure, verdure tipiche della regione di appartenenza, o di zuppe, zuppe che mai come in questo periodo, visto le temperature, sono apprezzate sulla nostra tavola.
Ho unito entrambi gli argomenti e ne è uscita una fumante zuppa di patate!
La ricetta non è un classico della tradizione, l'ho tratta da qui con qualche variazione in corso d'opera, infatti lo scopo di questo post è promuovere il prodotto tipico: la patata DOP di Bologna.
Un prodotto di qualità che è stato certificato attraverso il riconoscimento della Comunità Europea per la varietà Primura,che sta per  “eccellente” o per “prima di tutto”, e, infatti, questa varietà si è imposta, da oltre 30 anni, nella provincia di Bologna, per le qualità organolettiche  e l’idoneità per tutti gli usi. Ha una forma ovale – allunga, regolare, con polpa consistente e di colore tendenzialmente giallo paglierino, ha la buccia liscia con tonalità chiara.
Come ogni prodotto Dop, presenta un Disciplinare di produzione, preciso e definito, in cui compare la zona di produzione, i metodi di coltivazione e irrigazione, oltre alle analisi chimico-fisiche da effettuare sul prodotto.
Esiste un consorzio di tutela molto attivo, che ha puntato a migliorare il prodotto e il disciplinare oltre diffondere la vendita presso un numero considerevole di punti vendita delle catene GDO e proprio per questo sono facilmente reperibili da tutti, provatele non ve ne pentirete!


Ingredienti per 4 persone

300 g di patate DOP di Bologna
70 g di farina gialla precotta
100ml di vino bianco secco
800 ml brodo vegetale
1 scalogno
3 cucchiai di olio evo
70g di gorgonzola
25g di ricotta
20ml di panna
sale e pepe nero


Preparare il brodo vegetale, facendo bollire per un'oretta 1 carota, 1 patata, 1 cipolla piccola e una canna di sedano.

Scaldare l'olio e rosolare lo scalogno dopo averlo tritato accuratamente.

Unire le patate dopo averle sbucciate, lavate e tagliate a piccoli cubetti (così da farle cuocere in meno tempo).

Sfumare con il vino bianco, aggiungere 250ml di brodo e cuocere con coperchio per 10-15 minuti.

Unire la farina di mais a pioggia (per evitare che si formino i grumi) e mescolare accuratamente.

Aggiungere altro brodo ben caldo e continuare la cottura mescolando spesso per 15-20 minuti, aggiungere sale in giusta misura.

Nel frattempo impastare la ricotta con il gorgonzola e la panna, in modo da formare una crema liscia e omogenea, che andrà aggiustata di sale.

Valutare la consistenza della zuppa e se risultasse troppo densa aggiungere altro brodo.

Servire ben caldo con due piccole quenelles di crema di gorgonzola (fatte con cucchiaini da te), qualche foglia di rosmarino e una macinata di pepe nero.



Vediamo un po' nelle altre regioni che ci cucina....


Valle d'Aosta:  Minestra di riso con porri e patate  del blog A tutto pepe

Trentino-Alto Adige: La mosa e la trisa del blog A fiamma dolce

Friuli-Venezia Giulia: Jota alla triestina del blog Il piccolo Artusi

 Veneto: La panada del blog Le dolci tenerezze di Ely

Lombardia: La Büseca (Trippa) del blog La kucina di Kiara

Liguria:  Carciofi con piselli (articiocche con puisci)  del blog Un'arbanella di basilico
 
Emilia Romagna: Zuppa di patate DOP di Bologna e polenta con gorgonzola qui

Toscana: Porrata bianca, ricetta fiorentina del '300 del blog Acquacotta e fantasia

Marche: Zuppa di cicerchia: ricetta tipica delle Marche del blog La creatività e i suoi colori

Umbria: Smulicata del blog 2 amiche in cucina

Abruzzo: Zucchine e Patate (Chicocce e patane) del blog Il mondo di Betty

Molise: Farinata de Sante Paule  del blog La cucina di mamma Loredana

Lazio: Minestra di broccolo alla romana del blog Beuf a la mode

Campania:'Mbastuocchio vruoccl e rape e fasul del blog Isapori del Mediterraneo

Basilicata: Pasta e patate con peperoni cruschi e ricotta salata del blog Profumo di cannella

Puglia: Le cecuère salvàgge cu bbrote del blog Breakfast da Donaflor

Calabria: Zuppa di fagioli, zucca gialla, funghi e borragine del blog Il mondo di Rina

Sicilia: Macco di fave e finocchietto selvatico del blog Burro e vaniglia

...e non dimenticate di andare a far visita al nostro blog L'Italia nel piatto, dove è in corso una raccolta dei piatti di Carnevale, mi raccomando partecipate!!!

giovedì 12 febbraio 2015

Identità Golose 2015


Martedì 10 febbraio ho partecipato ad Identità golose e come sempre sono rimasta affascinata!
Si celebrava il Veneto e per questo si sono avvicendati diversi chef di questa regione, dall'ormai onnipresente chef Cracco (persona simpatica e di piacevole ascolto), che ha illustrato e decantato il broccolo fiolaro di Creazzo, fino a chef Perbellini passando per gli chef Cogo, Cera e Damini... eccoli tutti schierati:


Ognuno di loro ha preparato almeno un piatto importante ed ecco alcuni esempi:

Chef Cracco - Tuorlo marinato con purè e cime di Broccolo fiolaro di Creazzo con foie gras e polvere di pomodoro

Chef Cogo -Tortello di rosa canina, mostarda vicentina, latticello, Grana Padano e zeste di limone
Sempre della Regione Veneto vi era uno stand dedicato con tante eccellenze esposte...


Ho avuto poi il piacere di degustare i nuovi prodotti di Birra Moretti: le birre regionali.
La Siciliana - una birra fresca, aromatica, dal profumo di arancia,dal gusto leggermente amarognolo e con toni floreali - risulta molto gradevole da bere da sola, ma è indicata anche per i piatti a base di pesce e volendo anche con i dolci.
La Toscana - una birra corposa e dagli aromi definiti - ha un gusto deciso e rotondo, e un profumo intenso con aroma di castagna e sentori di erbe secche e quasi di spezie. E' sicuramente abbinabile alla pasta, ma anche a certi piatti di carne, se non troppo importanti.
La degustazione è stata sapientemente guidata da Prof Giorgio Colli.


Particolarmente importante per me è stato anche l'incontro con Chef Scabin, che ci ha raccontato il suo rapporto con la pasta e ci ha illustrato la sua ricerca per rendere meno banale, se così si può dire, questo prodotto.
Dalle cotture alternative in pentola a pressione, fino al temperaggio dello spaghetto (mantenuto poi sott'olio): un intervento davvero interessante e simpatico da parte di uno chef bravo e intelligente.


e ora qualche altra foto del congresso ... in libertà!
Chef Paolo Lo Priore - La cassoeula

Tortello di Baccalà mantecato - pasta preparata con farina Petra Gran Pasta 
Chef Ziska del ristorante Koks -Torshavn -Isole Fær Øer - Danimarca

Prodotti di prima qualità esposte 

e per finire il gran maestro Lo Chef Gualtiero Marchesi

Ringrazio la gentilissima Elisa Pella e  MAGENTAbureau per avermi invitata anche quest'anno.
La presenza in questo tempio di cultura enogastronomica, apre la mente, dona spunti, idee e riflessioni, avrò da meditare per un anno intero.... aspettando Identità golose 2016!

lunedì 9 febbraio 2015

Crostatine di crema al cioccolato e peperoncino con brunoise di fragole


Buon lunedì!
Oggi per la rubrica Light and Tasty parla di Amore, è o non è la settimana di San Valentino?
A parte gli scherzi, più che di amore, si parla di cibo e in particolare di ricette ideali per festeggiare nella festa degli innamorati.
Ho proposto un dolcino, con un cuore rosso centrale (di fragole) e una crema al cioccolato e peperoncino, ingredienti afrodisiaci per eccellenza.
Forse tanto light non è, in ogni caso si può sempre dividere in due ogni crostatina... rendendo il momento ancora più romantico!!!!!

Ingredienti per 4 crostatine
Impasto
200g di farina debole
100g di zucchero a velo
90g di burro freddo a tocchetti
2 tuorli
un pizzico di sale
1/2 bacca di vaniglia
un cucchiaio di acqua fredda
Crema al cioccolato e peperoncino
220ml di latte
25g di farina
50g di zucchero
1 uova intere
20g di cacao
1 cucchiaino raso di peperoncino in polvere

fragole
succo di limone

Impastare la farina con il burro, sfregare i pezzetti di burro con la farina con le mani ben fredde, quando si sarà formato il composto sabbiato, aggiungere il sale, lo zucchero e i tuorli sbattuti e i semi delle bacca di vaniglia.
Impastare velocemente, aggiungendo se ce ne fosse bisogno l'acqua ben fredda.

Avvolgere in carta forno e raffreddare per almeno 1 ora in frigorifero.

Dopo aver tolto dal frigo la pasta, manipolarla un poco per renderla ben plastica, con il mattarello preparare una sfoglia di 1/2 cm di spessore. Foderare le teglie piccole diam12cm (le mie sono antiaderenti e visto il quantitativo di burro della ricetta non le ho imburrate).

Forare la base con i rebbi di una forchetta  la base e cuocere in forno già caldo, a 180°C per 20 minuti, funzione lievitati (le mie sono un po' troppo colorate perchè ho sbagliato il programma di cottura!).

Preparare la crema con il bimby: setacciare nel boccale del bimby, la farina con lo zucchero, unire l'uovo e  il latte in cui si è disciolto il peperoncino, impostare 8 minuti a 90°C vel. 4. Aggiungere il cacao e mescolare vel 5 per 30 sec.
E' possibile  inserire gli ingredienti  nell'ordine citato sopra in un polsonetto e cuocere a fuoco dolce continuando a mescolare, aggiungere per ultimo il cacao, mescolare bene in modo che la crema risulti omogenea.

Lasciare raffreddare e poi mettere in frigo per un paio di ore.

Tagliare a cubetti piccoli le fragole dopo averle lavate ed asciugate, irrorare con qualche goccia di succo di limone (utile ad evitare l'ossidazione della frutta).

Dopo aver raffreddato la crema, farcire le basi bianche di frolla con la crema e infine, con l'aiuto di uno stampo per biscotti a forma di cuore posizionato al centro della crostata, decorare inserendo la brunoise di fragole.
Raffreddare in frigorifero un paio di ore e  servire!

Vediamo le altre proposte....

Cocktail true love di Tania del blog Cucina che ti passa

Tartine alle pere e salsa tahini di Yrma del blog A fiamma dolce

Asparagi e funghi con noci e balsamico di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

giovedì 5 febbraio 2015

Quibebe, un purè di zucca brasiliano


Ecco una nuova ricetta brasiliana, un semplice contorno, che piacerà agli amanti della zucca.
Per questa ricetta ho utilizzato una zucca mantovana, mi è sembrata la più adatta, essendo più acquosa rende il purè più morbido e dalla consistenza ideale, anche se penso che anche altre varietà possano essere utilizzate, al limite è possibile aggiungere un poco di brodo.
Si può servite tal quale come contorno a carni e pesci, oppure con  qualche pezzetto di formaggio cremoso o infine con bacon croccante.
Tante varianti per un unico piatto...cosa volete di più?


Ingredienti per 2 persone
400g di zucca
20g di burro
1 spicchio d'aglio
1 cipolla piccola
sale e pepe
2 fette di bacon o formaggio cremoso (a piacere)
rosmarino (una mia aggiunta)






Tagliare la zucca a tocchetti, dopo averla pelata e tolto i semi.

Cuocere a vapore (io bimby: mettere la zucca nel vassoio, aggiungere  1 litro di acqua nel boccale, impostare 30 minuti a varoma, vel 1), oppure lessare in acqua per circa 20 minuti.

Passarle la zucca cotta  allo schiaccia patate.

Sciogliere il burro in una padella, unire la cipolla ben  tritata e l'aglio vestito, rosolare 5 minuti a fuoco dolce.

Togliere l'aglio, unire la zucca passata, aggiustare di sale e pepe.

Insaporire  5 minuti.

Servire ben caldo con una quenelle di formaggio cremoso (io robiola) o con pezzetti di bacon croccante.

Per preparare il bacon è sufficiente scaldare una padella antiaderente, posizionare le fette e girarle per un paio di volte finoa quando il grasso diventa trasparente e la parte magra rosolata, scolare su carta da cucina, per assorbire i grassi rilasciati dalla cottura e attendere che si raffreddi (operazione utile a renderlo croccante).

Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale, organizzato da Trattoria MuVarA.
Questa tappa, la F di Fortaleza (Brasile)  è  ospitata da Rosa Maria nel blog Torte e dintorni